Mer. Set 2nd, 2026

Voucher Sport Regionali, Minghella: “Inaccettabile confondere una misura pubblica con la campagna elettorale”

Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “A sei giorni dalla scadenza del bando regionale per il Voucher Sport e a meno di due settimane dalle elezioni comunali, Fratelli d’Italia a Santa Marinella ha avuto un’idea “geniale”: aprire uno sportello di assistenza… dentro il proprio comitato elettorale. Non al Comune, non in una sede istituzionale, non in una biblioteca o in uno spazio pubblico. Nel comitato elettorale. Manca solo il timbro sulla scheda elettorale direttamente all’ingresso e poi il quadro è completo.

Siamo davvero oltre il cattivo gusto. Perché qui non si sta parlando di politica sociale, ma dell’utilizzo spudorato di una misura pubblica della Regione Lazio come strumento di propaganda a pochi giorni dal voto. È anche evidente che Fratelli d’Italia non conosce minimamente il territorio, altrimenti saprebbe che a Santa Marinella la maggior parte delle associazioni sportive non hanno aderito al bando, rendendo di fatto inutile e grottesco questo sbandierato servizio di assistenza.

Il messaggio è persino peggio dell’iniziativa stessa: “Venite da noi, perché il voucher passa da noi”. Come se i cittadini dovessero bussare alla porta di Fratelli d’Italia per esercitare un diritto. Come se la Regione fosse proprietà privata del partito e non un’istituzione di tutti.

E la cosa più inquietante è proprio questa concezione della politica: trasformare un aiuto alle famiglie in una campagna di acquisizione consenso. Portare genitori e ragazzi dentro una sede elettorale per “assisterli” nella compilazione di una domanda online che qualunque CAF, patronato o cittadino può fare autonomamente. Sembra la versione moderna del vecchio clientelismo: una volta era “una scarpa prima del voto e una dopo”. Oggi è “un voucher sport prima del voto e magari il resto dopo”.

Mi piacerebbe sapere cosa viene detto a quelle famiglie dentro quel comitato. E soprattutto mi piacerebbe sapere se il presidente Francesco Rocca ritiene normale che il suo partito utilizzi bandi regionali e fondi pubblici come leva elettorale nel pieno di una campagna amministrativa.

Perché se questa è l’idea che Fratelli d’Italia ha delle istituzioni, allora il problema è molto più serio di una pessima trovata elettorale: è il modo distorto con cui si pensa di usare il potere pubblico”.

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