“Piuttosto che stare tra la gente e per la gente come fa il sottoscritto, si è preferito essere supini e coltivare l’orticello del tempo che fu”

Anguillara – All’indomani delle elezioni amministrative, ad Anguillara è già tempo di analisi del voto. Sergio Manciuria è un veterano della politica anguillarina ed è stato rieletto in Consiglio comunale (primo degli eletti nel centrodestra come rappresentanza maschile, con 454 preferenze), questa volta con Fratelli d’Italia. Insieme a lui, per il partito di Giorgia Meloni siederà in Aula la consigliera più giovane tra gli eletti, Ginevra Zugarelli. Fuori il segretario di FdI e assessore uscente all”Urbanistica, Enrico Serami, unico capolista del centrodestra non eletto.
Con Manciuria affrontiamo a caldo il risultato sicuramente non buono di FdI, cercando di capirne i motivi.
Consigliere Sergio Manciuria, ancora una volta la rivediamo eletto in Consiglio con un ottimo risultato. Questa volta ha scelto di presentarsi con FdI che è risultata la terza lista battuta di misura dalla Lega. Il segretario e assessore uscente Enrico Serami non è stato rieletto mentre lei e la giovanissima Ginevra Zugarelli siete stati premiati dagli elettori. Qual è la lettura di questo risultato?
“Caro direttore, prima di rispondere alla domanda consentimi di ringraziare la mia famiglia con mia madre e mia moglie Mara in prima linea e tutti i cittadini che hanno riposto fiducia nella mia persona e in quella di Ginevra, che mi onoro di avere al mio fianco nell’Assemblea sabatina. Un risultato straordinario che dedico con il cuore alla memoria di mio fratello Paolo.
Tornando alla domanda, questo risultato ha un significato preciso per Fratelli d’Italia di Anguillara e mi auguro consequenziale: le dimissioni di Serami da ogni incarico nel partito. E non lo dico io, bensì il voto popolare espresso. Lo ringrazio per i complimenti e i ringraziamenti rivolti a me e a Ginevra per il risultato raggiunto, ma vedere un segretario che si impone come capolista per ego personale senza pensare minimamente al nostro simbolo, ed essere relegato a misero contributo elettorale rispetto ai capilista di Forza Italia la Lega, la dice lunga su quanto i cittadini abbiano apprezzato il modo con il quale ha amministrato da assessore della Giunta di Angelo Pizzigallo.
Mi auguro prevalga la dignità rispetto all’ambizione e lasci i ruoli ricoperti in questo partito – che era primo negli anni passati – ai nostri giovani come Silvia, Edoardo, Marianna, Maria Cristina e Cristian che nonostante fossero alla loro prima esperienza, hanno dimostrato di poter gettare le basi per un grande riscatto ai prossimi appuntamenti elettorali.
La lettura finale è la stessa di sempre: senza il contributo degli elettori di Manciuria a livello locale, questo partito sarebbe la cenerentola del centrodestra di Anguillara Sabazia, soprattutto perché piuttosto che stare tra la gente e per la gente come fa il sottoscritto, si è preferito essere supini e coltivare l’orticello del tempo che fu”.
La vittoria del centrodestra è stata nettissima, la sconfitta di Alberto Civica in questi termini, nonostante il sostegno in prima persona di Elly Schlein, del sindaco di Roma Gualtieri e di numerosi consiglieri regionali compreso il segretario regionale Pd, ha sorpreso un po’ tutti. Siete stati bravi voi o non hanno convinto loro?
“Sinceramente è stato un risultato eccezionale nonostante le chiacchiere di presunte divisioni, o peggio, di pretese personali mai esistite visto che ho sempre parlato a nome di FdI. Se avessi avuto intenzione di candidarmi a sindaco lo avrei fatto direttamente e non, come diceva qualche presunto imbecille, per mezzo di una terza lista inesistente dalla quale mi aspettavo un risultato di protesta più marcato.
Se da una parte ha fallito Serami, dall’altra c‘è un unico responsabile che ha affossato il centrosinistra e si chiama Emiliano Minnucci. Con tutto il rispetto, far intervenire in una competizione amministrativa di piccolo livello personaggi come la segretaria Schlein, il sindaco Gualtieri e l’on. Zingaretti è stato controproducente, così come cinque anni fa al ballottaggio con Salvini che comunque portò alla vittoria al fotofinish. Quanto meno, noi di FDI ci siamo limitati ad invitare i nostri referenti regionali che conoscono il territorio e ci ascoltano per il bene dei cittadini di Anguillara.
Prima dello spoglio mi sono confrontato con il sindaco uscente ora riconfermato e con un veterano della vecchia Democrazia Cristiana che tifava per il nipote candidato con Forza Italia. Avevo pronosticato ad entrambi la vittoria del centrodestra al primo turno con il 55% e il 42% al centro sinistra, mentre la restante percentuale sarebbe andata al voto di protesta, schede nulle e bianche. Avevo però manifestato un dubbio sulla tenuta del candidato Civica, non lo percepivo tra l’elettorato di area.
Diciamo la verità, noi nel complesso siamo stati bravi ma il centrosinistra ci ha offerto un assist clamoroso sbagliando su tutto: dalla scelta del candidato sindaco all’aver emarginato l’area moderata che comunque ha espresso una consigliera, e infine suicidandosi con una campagna elettorale volta alla ricerca del difetto piuttosto che propositiva per il bene della Città. Per rendere la competizione più vivace, avrei gradito come candidato sindaco del centrosinistra Simone Minnucci, al quale faccio i più sinceri auguri di buon lavoro come leader della minoranza”.
Adesso c’è da formare la squadra di governo e applicare il programma elettorale. Si vede meglio in un ruolo istituzionale o come assessore?
“Adesso mi vedo bene al mare con i miei figli Federico e Lucrezia e soprattutto con Simone, che nonostante stesse lavorando in Vietnam presso un’associazione umanitaria, è tornato appositamente ad Anguillara per votare il suo papà. Mi voglio godere il momento, la politica può aspettare qualche giorno. Comunque, non intendo sottrarmi alla domanda, soprattutto per far capire agli elettori che dopo lo scarso risultato di FdI, chiedere il vicesindaco sarà complicato anche per rispetto verso chi ha ottenuto il doppio dei consensi ma non arretreremo di un metro per altri incarichi. Dopotutto, la Lega ha già il sindaco e solo cinquanta voti in più: non stanno meglio di noi come risultato finale.
Torneremo sull’argomento appena ci sarà la convalida degli eletti e sicuramente i ruoli saranno decisi dai gruppi consiliari di intesa con il sindaco. Per competenza e materia penso di poter dire che potrei svolgere entrambi i compiti ma non intendo forzare la mano, piuttosto trovo saggio che una volta assestato il risultato, la politica faccia il suo corso. Nel frattempo, crescerà un po’ di suspence tra i tanti aspiranti, ai quali suggerisco di affrontare le cose con il dialogo costruttivo che ci ha portato alla vittoria e di prendere anche loro un breve periodo di meritato riposo e che in politica nulla è scontato”.