Riceviamo e pubblichiamo

Cerveteri – “Circa 1.500 persone hanno partecipato alla serata con Gabriele Cirilli. Una bella iniziativa, una grande serata di spettacolo e applausi meritatissimi per un artista che ha saputo coinvolgere il pubblico. Ma una serata di festa non può cancellare ciò che i cittadini vivono ogni giorno.
E un dettaglio della serata dovrebbe far riflettere: gli applausi per la Sindaca e per l’Assessorato all’Ambiente sono stati decisamente più contenuti. Un caso? Forse. Un segnale? Probabilmente sì. Perché amministrare una città non significa soltanto organizzare eventi.
Significa occuparsi delle strade, della pulizia, del decoro urbano, della manutenzione, dei servizi e di tutte quelle esigenze quotidiane che i cittadini conoscono molto bene. Le risorse pubbliche sono limitate e vanno utilizzate con responsabilità. È la regola più semplice del mondo: prima le necessità, poi il divertimento.
Come farebbe qualsiasi padre di famiglia: se ci sono soldi a sufficienza, si festeggia e si va in vacanza; se i soldi non bastano, si dà priorità alle cose veramente importanti. A Cerveteri, invece, molti cittadini hanno la sensazione che le priorità siano altre.
E poi c’è la Multiservizi. La scelta di affidarne la guida all’ex sindaco ha inevitabilmente aperto un dibattito politico. Una scelta che può essere legittima, ma che merita trasparenza, spiegazioni e soprattutto un giudizio sui risultati.
Nel frattempo assistiamo alla nascita di nuove candidature, ai primi movimenti politici e a cittadini che hanno già iniziato a fare propaganda in vista delle prossime elezioni. Qualcuno si meraviglia. Io no. Perché quando una comunità comincia a guardarsi intorno e a chiedersi se esista un’alternativa, significa che qualcosa è cambiato. E forse la domanda vera non è più “chi si candiderà?”.
La domanda è: “Cerveteri vuole continuare così o vuole cambiare strada?”. Alle prossime elezioni saranno i cittadini a decidere. Non basteranno più una festa, un palco o qualche applauso. Serviranno risultati. Perché i riflettori prima o poi si spengono. Le feste finiscono. La propaganda passa. Ma Cerveteri resta. E resta nelle mani dei suoi cittadini”.
Attilio Di Maio
Rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Cerveteri