Mer. Set 2nd, 2026

Santa Marinella, Tidei: la verità dei fatti contro la “macchinazione”e la trasparenza a senso unico alternato

Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – Se serviva la prova della macchinazione partita da una foto che non è una foto e nella quale si vede solo un’auto scattata da un anonimo parente di un anonimo impiegato: la nuova, ennesima richiesta di un consiglio comunale aperto sull’ auto blu.

Trasparenza, trasparenza … invoca la Destra. Difficile essere più trasparenti di così: i fatti sono già stati tutti chiariti dall’interessato che li ha ammessi pubblicamente. Se si sarà un processo o meno lo deciderà la magistratura. Non la piazza o le illazioni politiche

Ma chi ha orchestrato questa vendetta per aver perso anche le ultime elezioni al primo turno ha messo i sassi in tasca a Fiorelli & company, sassi che iniziano a pesare troppo di fronte all’ipotesi che non si arrivi nemmeno al rinvio a giudizio vista l’irrilevanza economica e l’eccezionalità della circostanza (circa 80 euro, un consiglio comunale protrattosi oltre misura, un aereo che partiva). Oltretutto a fronte di circa 25 mila euro di rimborsi pur spettanti, ma mai richiesto dal sindaco.

Per non correre il rischio che la giustizia faccia il suo corso e decida di non istruire un processo per peculato d’uso che forse nemmeno si farà, l’unica soluzione per loro è passare subito alla lapidazione politica senza aspettare la magistratura decida se istruire o meno un processo per peculato d’uso che forse nemmeno si farà. Meglio portarsi avanti con il lavoro e farlo in un bel consiglio comunale aperto di fronte a facinorosi supporter già attivati sui social. Peccato che già una volta il Segretario comunale si è opposto a portare in consiglio l’auto blu, proprio per rispetto del lavoro dei magistrati.

Una trasparenza che puzza di bruciato: tra i banchi dell’opposizione si aggira indisturbato chi è già sottoposto ad un vero  processo per corruzione (siamo lontani dal peculato d’uso ) per fatti commessi in forza della sua carica politica. La richiesta di consiglio comunale aperto in quel caso risulta “non pervenuta”.

Questi zelanti sostenitori della trasparenza sono gli stessi che hanno diligentemente taciuto quando il loro stesso sindaco, nell’ottobre 2019, fu condannato a un anno in primo grado per abuso d’ufficio. E non “fiatarono” nemmeno quando quel sindaco fu effettivamente rinviato a giudizio dal GIP  per corruzione nel processo “Mafia Litorale”, poi peraltro andato prescritto. La richiesta di consiglio comunale aperto? “Non pervenuta” anche in quei casi.

Perché Il processo, come è giusto si fa in aula e gli imputati sono tutti innocenti fino al terzo grado.
E Chi non è nemmeno imputato? Se si chiama Tidei sono pronti i sassi in tasca, in nome della trasparenza.

Firmato i mandanti dell’ auto blu: Lista civica Fiorelli – Lega Salvini Premier – Forza Italia – Fratelli d’ Italia – Noi Moderati. Più sigle che consiglieri, i 4 che usarono l’esposto anonimo, più uno.  I soliti noti, insomma.

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