Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “Leggiamo il comunicato del Movimento 5 Stelle e riteniamo opportuno riportare il confronto sul terreno corretto: quello politico. Nessuno, infatti, ha mai sostenuto che la nomina della consigliera Maria Elena Loffredo ai sensi dell’art. 90 del TUEL sia illegittima. La legge attribuisce al Sindaco la facoltà di scegliere collaboratori retribuiti di propria fiducia e questo non è mai stato oggetto di contestazione. La questione è un’altra: la legittimità di una scelta non coincide necessariamente con la sua opportunità.
Il Movimento 5 Stelle richiama numerosi precedenti di consiglieri dimessisi per diventare assessori o ricoprire altri incarichi. È però un paragone che non regge e che è totalmente improprio. L’assessore entra a far parte dell’organo di governo dell’ente, proseguendo il mandato ricevuto dagli elettori in una diversa funzione istituzionale, con responsabilità dirette nelle scelte amministrative e nell’indirizzo dell’azione di governo.
L’incarico previsto dall’art. 90 ha invece una natura completamente diversa: è un rapporto di collaborazione alle dirette dipendenze del Sindaco, privo di responsabilità decisionali e di rappresentanza istituzionale. Per questo riteniamo che il passaggio da consigliere comunale a componente con contratto full-time dello staff del Sindaco costituisca un fatto politicamente senza precedenti nella storia amministrativa di Santa Marinella. Accostarlo alla nomina di un assessore significa confondere due piani che sono molto diversi.
La questione, dunque, non riguarda la persona della consigliera Loffredo, alla quale non rivolgiamo alcun attacco personale. Riguarda una precisa scelta della maggioranza di governo. La coalizione che sostiene il Sindaco Manuelli si è presentata ai cittadini promettendo un cambiamento nel metodo di amministrare la città. Oggi, invece, introduce una prassi che non ha precedenti: un consigliere appena eletto rinuncia al mandato ricevuto dagli elettori per assumere un incarico all’interno dello staff del Sindaco.
È una decisione che, sul piano politico, è per noi discutibile. C’è poi anche un tema di etica amministrativa che non può essere ignorato. Chi si candida al Consiglio comunale chiede ai cittadini di essere scelto per rappresentarli, partecipare alle decisioni dell’assemblea e assumersi le responsabilità che derivano dal mandato elettivo. Rinunciare immediatamente a quel ruolo per svolgere un’attività di supporto agli organi di governo pone inevitabilmente una domanda. Se una persona si candida, ottiene il consenso degli elettori e subito dopo decide di non esercitare il mandato per il quale è stata votata, quale messaggio viene dato a quei cittadini?
Noi continuiamo a ritenere che il mandato elettivo sia un impegno da onorare fino in fondo. Chi riceve la fiducia degli elettori dovrebbe esercitare le funzioni per le quali è stato scelto. Non è una questione giuridica. È una questione di coerenza, di rispetto del voto popolare e di credibilità delle istituzioni. Ed è su questo terreno che il Movimento 5 Stelle dovrebbe confrontarsi, anziché limitarsi a ribadire una legittimità che nessuno ha mai contestato”.
Cittadini al centro
Santa Marinella – Santa Severa