L’intervento di Minghella punta a spegnere le polemiche nate dal pronunciamento del TAR

Santa Marinella – All’indomani della sentenza del TAR del Lazio che ha annullato l’ordinanza sindacale del 2023 relativa ai locali di via Rucellai, il candidato sindaco Emanuele Minghella interviene con fermezza per fare chiarezza sul futuro della Misericordia e delle realtà di volontariato del territorio. Nonostante lo stop tecnico imposto dai giudici amministrativi sulla gestione temporanea degli spazi, Minghella ribadisce la linea politica della maggioranza uscente: il sostegno al soccorso sanitario e alla protezione civile non è in discussione.
«Continueremo a tener fede a quanto detto precedentemente – dichiara con convinzione Minghella, rassicurando i volontari e i cittadini preoccupati – la nostra priorità resta quella di trovare sedi idonee e definitive per tutte le nostre associazioni di primo intervento, tra cui ovviamente la Misericordia, che svolge un ruolo vitale per la nostra comunità».
Secondo il candidato sindaco, la soluzione al problema logistico non è solo vicina, ma fa parte di un piano di razionalizzazione degli immobili comunali già tracciato. Il punto di svolta sarà il completamento del trasferimento degli uffici municipali: l’operazione prevede lo spostamento delle attività amministrative dagli attuali edifici di Lungomare Marconi alla nuova sede di via Cicerone.
«Metteremo fede alla promessa fatta – incalza Minghella – non appena sposteremo gli uffici comunali lasceremo una parte consistente dello stabile proprio alla Misericordia. È un impegno che abbiamo preso e che porteremo a compimento, garantendo a chi si occupa della nostra sicurezza e della nostra salute degli spazi adeguati e definitivi».
L’intervento di Minghella punta quindi a spegnere le polemiche nate dal pronunciamento del TAR, spostando l’attenzione dalla “forma” burocratica alla “sostanza” del progetto politico. La sentenza, pur censurando l’uso dell’ordinanza d’urgenza nel passato, non scalfisce la visione futura del candidato, che vede nel trasloco verso via Cicerone la chiave di volta per dare finalmente una casa stabile a chi ogni giorno opera in prima linea per la cittadinanza.