Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “Benvenuti al festival del ridicolo. Al secondo minuto dal fischio di inizio della campagna elettorale la coalizione di tal Gasparri dà il via alla fiera delle barzellette spacciate per verità rivelate. Chi pensa di perdere del resto fa così. Sentite questa. Ci dicono che la sua rimozione dell’architetto Mencarelli è la “conferma delle illegittimità”. Ma quali illegittimità? Denunciate da chi?
Se lo chieda, il cittadino di Santa Marinella. Per cinque mesi – dico cinque – la Commissaria prefettizia ha controfirmato ogni singolo atto di Mencarelli. Se fossero stati atti illegittimi, secondo voi, un Prefetto ci metteva la firma? Non scherziamo. E poi, se erano così sicuri dell’irregolarità, perché Fiorelli, Baciu, Befani e compagnia cantante non sono corsi al TAR? Forse mancavano i soldi per l’avvocato? O forse, più semplicemente, sapevano che in mano non avevano un bel nulla?
La verità è un’altra ed è sotto gli occhi di tutti, anche se qualcuno prova a nasconderla sotto un polverone elettorale. Mencarelli è stato il motore del PNRR: trenta milioni di euro portati a casa, cantieri gestiti con efficienza, un lavoro brillante fino all’ultimo miglio. La Commissaria lo ha sostituito solo per un eccesso di prudenza, per non dare vantaggi a nessuno in campagna elettorale, non certo perché avesse sbagliato qualcosa.
Dimostrato che le illegittimità sono una bufala elettorale, qui arriva la seconda domanda: Denunciate da chi? Guardiamoli da vicino, questi “paladini della legalità”. Tre dei firmatari hanno interessi diretti tra edilizia e lavori pubblici. Coincidenza? Ma per favore! E che dire di quella firma dal notaio per far cadere Tidei (citata nella loro nota)? Con loro sei c’era pure la famiglia di un noto ristoratore, lo stesso che ha visto la sua veranda abusiva abbattuta dopo una sentenza del Consiglio di Stato. Lo stesso che è a processo per corruzione in un complotto che nell’autunno 2021 voleva mettere il sindaco in minoranza. Ecco chi voleva la testa del Sindaco e di Mencarelli: non chi amava la città, ma chi aveva conti in sospeso con la giustizia o grossi interessi di bottega.
E questo è ieri. Ma veniamo ad oggi, e cosa ci propongono? Il nulla cosmico. Una coalizione che è un guscio vuoto, senz’anima e senza progetto. Hanno un candidato strappato alla pensione, fotogenico sì, ma dietro di lui c’è il caos. E poi ha già dimostrato di avere una memoria assai labile, dimenticando di firmare la nota contro Mecarelli.
Sempre dietro di lui c’è chi ha governato per dieci anni lasciando macerie e debiti che i cittadini pagano ancora oggi: 250 mila euro l’anno di rate per risanare un Comune allo sfascio dove le scuole che cadevano letteralmente a pezzi e venivano soppresse, la bollette internet costava 124 mila euro l’anno, le tribune dello stadio venivano rubate in pieno giorno e il privato faceva le multe fuori dalle strisce blu a sei euro l’una pagate o meno visto che nessuno controllava…
È questo il futuro che volete? Una Lega che candida un imputato a processo per corruzione? Un Fratelli d’Italia svuotato dei suoi dirigenti storici non appena hanno saputo dell’arrivo della Befani? Forza Italia che vi nega l’appoggio e se ne va con un’altra candidata di destra, quella ufficiale? Questi signori non sanno nemmeno come si scrive “PNRR”, figuriamoci se avrebbero saputo gestire venti cantieri.
Conclusione: Mencarelli presenterà il suo ricorso al TAR convinto che la Commissaria abbia agito su pressioni dall’alto. E la verità è che Mencarelli è stata una scelta azzeccata e il resto sono chiacchiere da bar. Anzi, barzellette. Solo che queste, purtroppo, non fanno ridere nessuno.