Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “Non voglio fare polemica e continuerò utilizzare la metafora di Kimi-Manuelli perché credo davvero che ci troviamo di fronte ad un giovane campione.
La risposta sul PNRR di Manuelli è tutto fuorché rassicurante. Elude il punto e si inerpica nella dimostrazione che le opere sarebbero inopportune o sbagliate. Peccato che a votarle sia stato lo stesso Manuelli quando era consigliere comunale (sarebbe meglio affidarsi alla propria memoria e noi ai suggerimenti provenienti dai box).
Non smentisce i due semafori accesi dal ministero dell’Istruzione e segnalati all’Europa (sull’Asilo di prato del Mare e sulla materna della Carducci), non spiega come il Comune farebbe fronte alla perdita dei finanziamenti europei, non risponde alle domande sulla tenuta delle casse comunali di qui a fine anno. I compenso si spende in una difesa dei tecnici comunali, avendo raccontato dieci righe prima di atti confusi mandati avanti malgrado evidenti difformità. Non solo, non c’è una data di ripartenza certificata, non c’è un cronoprogramma vincolante, non c’è un’assicurazione tecnica che metta al riparo Santa Marinella.
Manuelli parla di “errata scelta delle opere da finanziare” e di decisioni sbagliate del passato. Nella risposta c’è una memoria corta che sfiora l’autolesionismo: quelle stesse opere, quegli stessi progetti e quegli stessi stanziamenti sono stati inseriti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e nel Bilancio di Previsione che lo stesso Manuelli ha votato e approvato. Delle due l’una: o il sindaco non sapeva cosa stava votando allora o sta mentendo oggi ai cittadini per nascondere l’incapacità di gestire il PNRR oggi. Non si può essere complici della programmazione ieri e censori inflessibili oggi.
Il PNRR resta la vera minaccia: funziona sul meccanismo del rimborso e delle anticipazioni: lo Stato eroga le risorse se i cantieri avanzano e vengono rendicontati. La scuola Centro citata per l’eliminazione dei pannelli fotovoltaici non è una criticità PNRR ,mentre sia l’Asilo di Prato del Mare che la Materna alla Carducci hanno semaforo rosso, con 3 milioni e 100 di entrate a rischio cancellazione e 800 mila euro a rischio restituzione immediata. La domanda sorge spontanea e immediata: le casse comunali reggono l’impatto? L’amministrazione ha predisposto una previsione dei flussi di cassa per i prossimi mesi? È stato effettuato uno stress test sulla liquidità dell’ente per capire se il Comune sia in grado di anticipare le somme necessarie senza andare in default tecnico? Nel caso in cui il flusso del PNRR si bloccasse definitivamente a causa dei ritardi, a quali risorse alternative intende attingere il Comune? Ci troveremo di fronte a tagli drammatici sui servizi essenziali o a nuove tasse per i cittadini?
La nota si avvita in sterili polemiche sul PNRR, ma continua a tacere sulle opere fuori dal circuito dei fondi europei. Parliamo di interventi strutturali e vitali per la città: l’allargamento di Via Valdambrini, la realizzazione dell’Ecocentro, il completamento della Piscina Comunale (attualmente impantanata nella Città Metropolitana).
Conclusione: i cittadini non vogliono sapere cosa è successo nel 2023 o nel 2024 e se Manuelli si ricorda di aver votato o meno; vogliono sapere se nel 2026 i cantieri riaprono e se il Comune è finanziariamente solido. Su questo, la risposta di Manuelli è un foglio bianco”.
Pietro Tidei
Ex sindaco di Santa Marinella