Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – La piscina comunale. Un’ambizione per tutta Santa Marinella. Un gioiello che anni fa, solo sognarlo, sarebbe stato fantascienza. Un impianto per decenni e generazioni ambito da tutta la cittadinanza che l’Amministrazione aveva messo in piedi ma che adesso, rischia di restar incompiuto. Ed ancora una volta, a dimostrazione di quanto l’avvocato Pietro Tidei abbia ancora a cuore le sorti della città, s’è presentato sul posto, effettuando un sopralluogo, spiegando ai cittadini il vero stato dell’opera e tutti gli ostacoli che al momento bloccano l’effettiva e fatidica realizzazione: “I lavori sono fermi, ma non tanto perché abbiamo passato e trascorso in pieno il periodo di festività tra Natale e Capodanno, ma soprattutto perché sussiste una contestazione tra impresa appaltante ed impresa appaltatrice, contestazione che non dipende dal Comune bensì da Città Metropolitana. Pertanto, quel che occorre ai giorni d’oggi, è che gli uffici tecnici e lo stesso Comune a partire dalla Commissaria prefettizia inizino a far elevare le penali a carico dell’impresa che non fa i lavori. L’impresa ha fatto un’offerta, c’è un progetto esecutivo, ma non vuol mandarlo avanti in quanto sostiene come insufficiente per coprire i costi di costruzione. Non è problema di Santa Marinella o di Città Metropolitana, la quale secondo noi deve procedere quanto prima a delle contestazioni, mettere in penale l’impresa perché deve assolutamente finire i lavori. Se poi dovessero occorrere 400mila euro come sostiene l’impresa, Città Metropolitana deve provvedere a reperirli: non si può lasciare così incustodita un’opera del genere, costruzione che va chiusa entro marzo e contabilizzata entro giugno, altrimenti sussiste rischio di perdere finanziamenti. Se dovesse succedere questo, si tratterebbe di un’altra opera che non ci hanno consentito di terminare e si chiuderebbe ambizione e speranza natatoria a Santa Marinella”.