La consigliera dem: “La risposta della maggioranza è stata, come sempre, negativa. Verrebbe voglia di gettare la spugna, ma è proprio quello che vogliono. Io non mollo”

Lazio – “Questa chiusura della maggioranza su patologie che colpiscono decine di migliaia di donne nel Lazio, in questo caso l’Endometriosi, è del tutto incomprensibile.
Oggi in Consiglio regionale chiedevo una cosa molto semplice: un impegno del Presidente Rocca, in quanto assessore alla Sanità, e della Giunta per lo sviluppo di un’App. Un progetto da realizzare in raccordo con gli enti sanitari regionali, assicurando qualità scientifica, tutela dei dati personali e interoperabilità con i servizi del SSR, così come già avviene in diverse Regioni d’Italia che consentirebbe una gestione in tempo reale dei sintomi, un aumento della consapevolezza, un supporto precoce alla diagnosi e un miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari.
Parallelamente, ho proposto l’istituzione della Settimana regionale dell’Endometriosi, con campagne di sensibilizzazione rivolte a scuole, operatori sanitari, giovani donne e famiglie. E l’integrazione di queste iniziative con il sistema sanitario regionale, ottimizzando la raccolta dei dati e il coordinamento tra ASL, consultori, centri specialistici e reti cliniche per un approccio finalmente multidisciplinare.
La risposta della maggioranza è stata, come sempre, negativa. Verrebbe voglia di gettare la spugna, ma è proprio quello che vogliono. Io non mollo. Lo devo a tutte le donne che ho conosciuto in questi anni, che ammiro e per le quali continuerò a combattere”.
Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano.