Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – La Regione Lazio impone la chiusura immediata della biglietteria comunale del Castello di Santa Severa. Il centrodestra di Santa Marinella assiste in silenzio e lascia compiere questo ulteriore passo verso la completa esclusione di Santa Marinella dalla gestione e dalle scelte future sul complesso
Quattro giorni fa la Regione Lazio, tramite la sua società in house Lazio Crea, ha comunicato al Comune di Santa Marinella con una lettera dal tono ultimativo che, a partire dal 1° giugno (ieri), il biglietto per la visita museale al Castello di Santa Severa sarà integrato con quello degli eventi regionali e gestito unicamente da Lazio Crea, con la conseguente chiusura della biglietteria comunale.
Si tratta di un ulteriore e pesante passo verso l’esclusione del nostro Comune dalla gestione del Castello, compiuto con arroganza e in spregio a ogni regola di buon rapporto istituzionale. La decisione è del tutto unilaterale e sembra chiudere qualsiasi spazio di confronto sul rinnovo di un accordo tra enti. È questo il risultato della “filiera” vantata dal centrodestra santamarinellese?
Solo pochi giorni fa Damiano Gasparri, in un’assemblea affollata sul futuro del Castello, sosteneva che i buoni rapporti — suoi e dei suoi sostenitori — con la Regione guidata dal centrodestra sarebbero stati garanzia di accordi e di un coinvolgimento concreto di Santa Marinella nella gestione del Castello.
Ecco il risultato: uno scippo immediato che avviene nel silenzio — se non con la complicità, visto che l’ex Sindaco Bacheca, regista della candidatura Gasparri lavora proprio nello staff dell’Assessore regionale al Patrimonio competente sul destino del Castello — del centrodestra locale e del suo candidato, che non hanno fatto nulla per difendere il Comune di Santa Marinella e i suoi cittadini da questa ingiustificata prepotenza.
Non possono evidentemente opporsi: l’appartenenza partitica sembra imporre a Gasparri e agli esponenti locali di Lega e Fratelli d’Italia obbedienza a ordini superiori, privandoli della possibilità di reagire. Per questo Santa Marinella ha bisogno di un’amministrazione finalmente libera dai grandi partiti, formata da santamarinellesi impegnati unicamente per gli interessi e il bene della città.
Alla Regione Lazio il complesso del Castello pare interessare solo come operazione immobiliare, un luogo da sfruttare commercialmente. Per noi invece è un pezzo della nostra anima, da proteggere dalle speculazioni che rischiano di trasformarlo in un’area riservata a pochi — un resort con hotel e ristoranti di lusso che la sottrarrebbe alla comunità.
Il Castello di Santa Severa è un patrimonio collettivo ed è un simbolo della nostra identità: pur essendo, dal punto di vista burocratico, di proprietà regionale, appartiene senza dubbio alla nostra comunità: il Museo del Mare e della navigazione antica, gli scavi di Pyrgi e il museo del Castello sono risorse che devono restare libere da ogni sfruttamento commerciale e continuare a essere un presidio culturale accessibile a tutti.
Non permetteremo che la Regione e il centrodestra svendano la nostra identità. Difenderemo con ogni mezzo il complesso monumentale del Castello e i diritti dei cittadini, per fermare questo scempio e rivendicare il ruolo del nostro Comune nella gestione e nelle decisioni sul futuro del Castello.
COALIZIONE PER ALESSIO MANUELLI SINDACO