Mer. Set 2nd, 2026

Cerveteri, Paolacci: “Nuova giunta è soltanto un giro di poltrone e un gioco di potere”

“Quando si sono rimesolate le carte e si è tornati a parlare di nuovo di deleghe e assessorati è tornato l’accordo”

Cerveteri – “Questa città è stata ingessata per quasi nove mesi perché a un certo punto un gruppo di dissidenti riteneva che l’amministrazione non fosse più in gradi di governare, palesando delle difficoltà oggettive che tutti hanno riconociuto non partecipando alle riunioni di giunta e a diversi Consigli comunali, questo però senza staccare mai definitivamente la spina al fine di mantenere posizione e poltrona. Poi, quando si sono rimesolate le carte e si è tornati a parlare di nuovo di deleghe e assessorati è tornato l’accordo. Questa, secondo me, è l’aberrazione della politica“.

Lo ha detto il consigliere di minoranza al Comune di Cerveteri, Gianluca Paolacci.

“Alla sindaca sono state rivolte accuse gravi con parole pesanti dette anche con astio – ha proseguito Paolacci – che manifestavano un disagio profondo. Per amore verso la città, dico soltanto che devono rimboccarsi le maniche e convincere tutti che hanno fatto la scelta migliore. E’ chiaro che sarà complicatissimo e difficilissimo, in caso contrario, dovranno veramente mettersi una mano sulla coscienza e per rispetto della città andarsene a casa. Auspico che questo rimpasto dia vita a qualcosa di nuovo e ripartano lavori e attività per il bene di Cerveteri cercando collaborazione da parte dell’opposizione chiamandoci in causa laddove sarà da decidere per il bene della città, per il rispetto di tutti”.

“Detto questo – chiarisce Paolacci – sono fortemente deluso. Quello che è accaduto è soltanto un giro di poltrone e un gioco di potere, il resto non riesco a vederlo: assessori che sono usciti sbattendo la porta e che rientrano tranquillamente, consiglieri che hanno dato della bugiarda alla sindaca e che adesso entrano in giunta, assessori che lasciano il posto a qualcun altro occupando altro tipo di ruolo, scambi di poltrone, obiettivamente, credo che tutto questo non porterà da nessuna parte. Sarà un allungamento di questo immobilismo e di questa pochezza amministrativa e chi ne pagherà le conseguenze saranno solo i cittadini”, conclude Paolocci.

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