Mer. Set 2nd, 2026

Stabilimento comunale, il Tribunale di Civitavecchia rigetta il ricorso cautelare della società concessionaria

Il giudice ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris (la richiesta di provvedimento d’urgenza, ndr) posto a fondamento del ricorso e ha rilevato la sussistenza di gravi inadempimenti contrattuali da parte della concessionaria,

Tarquinia – La Sezione Civile del Tribunale di Civitavecchia ha rigettato il ricorso d’urgenza presentato dalla società che aveva in gestione lo stabilimento comunale di Tarquinia Lido, volto a ottenere la sospensione della risoluzione del contratto di concessione
disposta dal Comune di Tarquinia. Il giudice ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris posto a fondamento del ricorso e ha rilevato la sussistenza di gravi inadempimenti contrattuali da parte della concessionaria, sia con riferimento al mancato pagamento del canone nei termini previsti sia in relazione alla mancata esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria previsti dal contratto.

Lo stesso giudice ha inoltre riconosciuto la piena operatività della clausola risolutiva espressa prevista dal contratto e ha escluso che il comportamento del Comune di Tarquinia possa essere considerato contrario ai principi di correttezza e buona fede, confermando, nell’ambito della fase cautelare, la correttezza dell’operato dell’Amministrazione.

“Accogliamo con favore questa decisione – dichiarano dal Comune di Tarquinia – che conferma la legittimità delle scelte adottate dagli uffici e dagli organi comunali. Abbiamo agito con rigore, trasparenza e senso di responsabilità, nel pieno rispetto delle regole che disciplinano i rapporti concessori. Parallelamente, siamo già al lavoro per garantire il regolare svolgimento della stagione estiva presso lo stabilimento comunale, con l’obiettivo di assicurare la continuità dei servizi e la piena fruibilità della struttura”.

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