La consigliera dem: «Questo è un mio impegno costante e irrinunciabile: non mi fermerò finché il Lazio non avrà una legge regionale che garantisca un percorso normato, strutturato e duraturo a tutela delle donne affette da endometriosi»

Lazio – In vista della Giornata Mondiale dell’Endometriosi che si celebra domani 28 marzo, la consigliera regionale Michela Califano (Pd) ha depositato oggi al Consiglio regionale del Lazio la mozione “Lazio Regione Endometriosi Friendly”.
«Questo è un mio impegno costante e irrinunciabile: non mi fermerò finché il Lazio non avrà una legge regionale che garantisca un percorso normato, strutturato e duraturo a tutela delle donne affette da endometriosi», dichiara con forza Michela Califano.
“Cosa significa “Regione Endometriosi Friendly”? Significa riconoscere ufficialmente l’endometriosi come priorità di salute pubblica e dotare il Lazio di uno strumento normativo organico che non lasci più le donne sole – spiega Califano -, dalla diagnosi precoce alle cure multidisciplinari, dalle campagne di sensibilizzazione ai diritti concreti sul lavoro, come permessi retribuiti per le crisi dolorose, smart working, riconoscimento di invalidità ai fini lavorativi e protezione da ogni forma di discriminazione”.
“Con questa mozione – aggiunge la consigliera dem – la Giunta viene impegnata ad approvare subito una legge regionale dedicata all’endometriosi (unificando le due proposte già depositate), a rendere operativo e obbligatorio il PDTA regionale su tutto il territorio, a creare una Rete di Centri multidisciplinari “Endometriosi Friendly”, a introdurre immediatamente tutele lavorative per tutte le dipendenti regionali, delle ASL e del SSR e a chiedere al Governo nazionale interventi uniformi sull’intero territorio italiano”.
«Oggi troppe donne subiscono non solo il dolore fisico di una malattia invalidante, ma anche discriminazioni sociali e psicologiche. Rendere il Lazio Endometriosi Friendly è un atto di civiltà e di giustizia: significa passare dalle parole ai fatti e dare finalmente diritti e speranza a migliaia di cittadine» conclude la consigliera Califano.