Mer. Set 2nd, 2026

Disservizi distribuzione mastelli per il vetro a Cerveteri, Città Futura-Anno Zero interroga la sindaca

Denunciati i forti disagi patiti dai cittadini, ieri caos a Valcanneto. Richieste spiegazioni sull’operato di Amministrazione e Rieco

Cerveteri – Presentata dal gruppo consiliare Città Futura-Anno Zero, un’interrogazione riguardo alla distribuzione dei nuovi mastelli per la raccolta differenziata del vetro iniziata il 17 novembre scorso.

Sin dal primo momento si sono generati forti disservizi, come accaduto nella giornata di ieri a Valcanneto con un centinaio di persone in fila per ore e che hanno richiesto anche l’intervento dei Carabinieri. La gravità della disorganizzazione è stata segnalata non solo dai cittadini esasperati, ma anche dal Movimento 5 Stelle di Cerveteri evidenziando l’inadeguatezza della pianificazione e l’inutilità di creare assembramenti per un servizio che avrebbe potuto essere gestito diversamente.

“L’operazione voluta dall’amministrazione appare ancor più incomprensibile – afferma Città Futura-Anno Zero – sotto il profilo della sostenibilità ambientale: si impone la dismissione e lo smaltimento di migliaia di mastelli in plastica ancora perfettamente integri, sostituiti con altri contenitori del tutto simili, quando moderne tecnologie (es. applicazione di tag RFID o codici a barre adesivi sui vecchi bidoni) avrebbero permesso l’adeguamento alla tariffazione puntuale (TARIP) senza sprechi di materia e senza vessare i cittadini”.

“Si è riscontrata una inaccettabile carenza nella comunicazione preventiva – continua il gruppo consiliare – la cittadinanza è stata lasciata priva di informazioni chiare sulla ratio dell’intervento, percepito come un’imposizione burocratica inutile piuttosto che come un miglioramento del servizi. Sebbene si intuisca che la sostituzione possa essere legata all’introduzione nonché al miglioramento della Tariffa Puntuale (TARIP), tale obiettivo tecnico non giustifica la scelta di una procedura massiva e centralizzata, né spiega perché non si sia optato per soluzioni meno impattanti (es. consegna domiciliare o “tagging” dei mastelli esistenti)”.

Con l’interrogazione i consiglieri chiedono di conoscere “le motivazioni della scelta logistica: per quale specifica ragione l’Amministrazione abbia avallato una distribuzione centralizzata presso punti critici (creando assembramenti e code ad es. in Via Pelagalli e Valcanneto), anziché imporre al gestore modalità più efficienti come la consegna domiciliare o l’organizzazione di punti di ritiro diffusi e scaglionati per quartiere, soluzioni che avrebbero azzerato i disagi per l’utenza”.

Riguardo all’impatto ambientale e lo spreco di risorse, il gruppo consiliare chiede di sapere “se è stato valutato l’impatto ambientale derivante dalla dismissione di migliaia di mastelli in plastica ancora utilizzabili e perché non sia stata percorsa la strada dell’adeguamento tecnologico dei contenitori già in possesso dei cittadini (tramite applicazione di tag RFID o etichettatura a domicilio), evitando così un inutile spreco di materiale plastico” e riguardo ai disagi registrati (code, attese, disservizi) “ove in alcune circostanze sono dovuti intervenire gli organi di polizia, configurino una violazione degli standard di qualità previsti dal contratto di servizio con la società Rieco S.p.A. e se l’Amministrazione intenda applicare penali o contestazioni formali al gestore per la cattiva gestione della procedura”.

Richiesta di chiarimenti anche per quanto attiene ai costi dell’operazione. Infatti, Città Futura-Anno Zero chiede di sapere “a quanto ammonta il costo complessivo di questa operazione di sostituzione (acquisto nuovi mastelli + costi di distribuzione) e se tali costi ricadranno sulle bollette TARI dei cittadini, beffati due volte: dal disagio delle code e dall’eventuale aggravio economico”.

In conclusione, i consiglieri chiedono di conoscere se esistono misure correttive immediate, ovvero “se l’Amministrazione intenda sospendere immediatamente le modalità attuali laddove critiche e attivare procedure d’emergenza (es. consegna a casa per anziani e fragili) per risolvere il caos che ancora oggi persiste in alcune zone del territorio”.

In ultimo, si chiede alla sindaca “se non ritenga doveroso porgere scuse ufficiali alla cittadinanza per il tempo sottratto e il disagio arrecato, fornendo contestualmente una spiegazione tecnica dettagliata che giustifichi, dati alla mano, l’indispensabilità di questa sostituzione massiva rispetto ad alternative più sostenibili”.


    Related Post

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *