Mer. Set 2nd, 2026

Concessioni Balneari, il Consiglio di Stato chiamato a confermare il “Metodo Santa Marinella”

Riconosciuta dal Tar la legalità delle Nuove Concessioni, il Comune attende ora la parola di Palazzo Spada

Santa Marinella – Il dibattito nazionale sull’applicazione della Direttiva Bolkestein e sul futuro del demanio marittimo si concentra nuovamente su Santa Marinella, il Comune che, attraverso una complessa e innovativa procedura amministrativa, si è distinto nel riaffidare le proprie concessioni balneari. La strategia adottata dall’Amministrazione, volta a garantire al contempo la tutela degli investimenti e il rispetto dei principi di concorrenza europei, ha ricevuto un’importante convalida dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio.

L’Attesa per la Sentenza del Consiglio di Stato

Nonostante la netta vittoria in primo grado, la vicenda è ora all’esame del Consiglio di Stato, al quale spetta l’ultima parola nel merito. In questo contesto si inserisce la recente decisione che ha respinto l’istanza cautelare d’urgenza della Società ricorrente, stabilendo che la discussione principale avverrà in udienza a marzo. Nel frattempo una delle tre nuove concessioni oggetto del ricorso viene in questi giorni assegnata tramite gara a conferma che la procedura selettiva seguita è del tutto legittima

La Sentenza del TAR e il Metodo Santa Marinella

Del resto, con la sentenza n. 12743/2025, il TAR del Lazio ha riconosciuto la legittimità della procedura seguita dal Comune – rappresentato dall’avvocato Roberto Maria Izzo – per l’assegnazione delle nuove concessioni balneari fino al 31 dicembre 2033.

Il Tribunale ha specificato che gli atti comunali non rappresentano una semplice “proroga automatica” (ormai ritenuta illegittima dalla giurisprudenza europea e nazionale), ma sono il risultato di una procedura comparativa e selettiva condotta in base all’articolo 18 del Regolamento di esecuzione del Codice della Navigazione.

Il “Metodo Santa Marinella” ha incluso:
1. L’approvazione di una delibera per l’avvio di una procedura pubblica e trasparente.
2. La pubblicazione di avvisi e schemi di domanda.
3. L’adozione di atti di nuova assegnazione (non di estensione) in assenza di domande concorrenti.
La pronuncia del TAR ha inoltre dichiarato irricevibile per tardività (ovvero presentata oltre il termine perentorio di 60 giorni) l’impugnazione presentata dalla Società Bubbi  degli atti di assegnazione delle tre concessioni interessate dalla procedura di gara.

Il sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, ha commentato la situazione esprimendo fiducia nel percorso della giustizia amministrativa: “Il Consiglio di Stato fa un ulteriore passo avanti nel portare chiarezza in un settore fin troppo a lungo paralizzato dall’incertezza normativa. La nostra Amministrazione, con lungimiranza e coraggio, ha trovato un percorso amministrativo che rispetta la Bolkestein garantendo al contempo stabilità alle imprese che hanno investito sul nostro litorale. Abbiamo già visto il TAR del Lazio riconoscere pienamente la correttezza della procedura che ha portato alle nuove concessioni. Ora, con l’udienza fissata a marzo, speriamo di vedere definitivamente riconosciute le nostre ragioni anche dal Supremo Consesso, stabilendo un modello di riferimento valido per tutti i Comuni costieri italiani.”

La conferma del “Metodo Santa Marinella” da parte del Consiglio di Stato segnerebbe non solo un successo per il Comune e gli operatori locali, ma offrirebbe una soluzione giuridicamente solida per superare il contrasto tra il diritto europeo e la tutela degli investimenti balneari.

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