La consigliera: “La risposta alla mia interrogazione conferma in pieno le carenze da me denunciate”

Lazio – “Dopo un’attesa inaccettabile di oltre sette mesi, ho finalmente ricevuto la risposta alla mia interrogazione n. 209 dell’8 luglio 2025 sulla gravissima carenza di risorse operative ispettive dello SPRESAL nel porto di Civitavecchia. La documentazione ricevuta rivela un fatto gravissimo: la nota del Presidente della Giunta Francesco Rocca è datata 18 luglio 2025, eppure mi è stata trasmessa solo il 24 febbraio 2026. Questo ritardo è intollerabile dal punto di vista procedurale – viola palesemente i termini previsti dal regolamento del Consiglio regionale – e politicamente inaccettabile: significa disprezzo per il ruolo dei consiglieri, per il diritto dei cittadini a risposte tempestive e per la sicurezza dei lavoratori in un’area ad altissimo rischio”.
“Prendo atto della risposta, che conferma in pieno le carenze da me denunciate (anche sulla base delle segnalazioni della FILT CGIL): nel Distretto 1 di Civitavecchia, solo 3 tecnici della Prevenzione e 1 Dirigente Medico del Lavoro per un porto strategico nazionale, dove servirebbero almeno 8-9 tecnici e 3 medici in più per un presidio adeguato. Queste lacune sono gravissime e mettono a serio rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori portuali“.
“Non solo. Apprendiamo anche del fallimento del progetto ‘Porti Sicuri’. Approdato con deliberazione ASL Roma 4 n. 891 del 15 ottobre 2024 per reclutare personale dedicato, è di fatto naufragato per mancanza di adesioni sufficienti. Un’opportunità sprecata per inerzia e incapacità organizzativa: non si può tollerare che iniziative vitali per la prevenzione falliscano così miseramente”.
“Nonostante i concorsi annunciati (3 Tecnici a settembre 2025 e 1 Medico del Lavoro in autunno), la situazione resta critica e le carenze persistono. Ringrazio la Direttrice Generale ASL Roma 4, Dott.ssa Rosaria Marino, per la relazione trasparente e celere del luglio 2025, ma la Giunta regionale ha dimostrato il contrario: lentezza e opacità”.
“Per questo ripresenterò immediatamente un’interrogazione per verificare se i concorsi sono stati realmente espletati, per pretendere l’ampliamento delle procedure, l’attivazione urgente di ‘Porti Sicuri’ e l’istituzione di un presidio SPRESAL portuale dedicato, come già esiste in altri scali italiani. La sicurezza sul lavoro non può attendere mesi o anni: la Regione deve smetterla di prendere in giro i lavoratori e agire ora”.
Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano.