Mer. Set 2nd, 2026

Cerveteri, Città Futura – Anno Zero: “Nostra decisione è definitiva”

“Nostro logo sarà simbolo di una lista alle prossime elezioni”

Cerveteri – I contorni della crisi aperta quasi in sordina qualche giorno fa da Città Futura – Anno Zero, adesso appaiono un po’ più chiari. La conferenza stampa convocata ieri pomeriggio dal gruppo consiliare al completo, Laura Mundula, Luigi Geronzi, Federico Salamone, Alessio Losorella e l’ormai ex assessora Federica Battafarano (assente Francesca Appetiti perché malata), ha fugato i dubbi (molti, non tutti) riguardo alle intenzioni dei dissidenti.

Intanto, partiamo da un punto fermo: nessun appoggio esterno a questa maggioranza. “Decisione definitiva”, è stato scandito. Possibilità di rientro? Non se ne vedono. Posizione granitica dunque, ma poiché Bismarck insegna che la politica è l’arte del possibile, se fosse proposto un documento che rifletta il programma elettorale, chissà, forse, si potrebbe quanto meno sedersi a un tavolo. Parole in sottocodice ascoltate tante volte in analoghe circostanze. Politichese insomma.

Comunque, in una stanza torrida al limite della sopportazione, ci siamo pazientemente sorbiti una ricostruzione dei fatti che portarono alla crisi innescata, più o meno un anno fa, da Governo Civico e la faticosissima ricomposizione di una maggioranza allora compromessa. I fatti sono arcinoti, non vale la pena riportarli di nuovo. Invece, per spiegare meglio le vicende di oggi, secondo Città Futura bisogna partire proprio dagli accordi che permisero la nascita del Gubetti II con conseguente corposo – e doloroso – rimpasto.

Quegli accordi – è stato detto – sono stati disattesi. E chi avrebbe dovuto essere garante delle nuove regole di governo, ovvero la sindaca, è venuta meno al suo ruolo. Il risultato è stata la progressiva emarginazione di Città Futura e, soprattutto, dell’assessora Battafarano in giunta. Le decisioni – hanno raccontato – venivano calate dall’alto e i provvedimenti da votare presentati all’ultimo momento ai consiglieri, con la scusa dell’urgenza e dei tempi stringenti.

Ecco, la cronaca della conferenza stampa di ieri si potrebbe chiudere qui se non fosse per un paio di cose da aggiungere. La prima è che il logo di Città Futura – Anno Zero che campeggiava nella stanza, sarà il simbolo elettorale di una lista che si presenterà alle prossime elezioni. Con chi sarà da vedere. E questo non è certo il terzo segreto di Fatima, però sicuramente una notizia finora non ufficializzata.

La seconda, in cauda venenum, è una supposizione che potrebbe avere un fondamento. Ovvero, l’assoluta indifferenza al comunicato letto in Aula consiliare da Laura Mundula, con il quale si annunciava l’uscita dalla maggioranza, sarebbe dovuta al fatto che Gubetti stia cercando una sponda nelle fila dell’opposizione per compensare la mancanza dei voti necessari – del voto, dicono i maligni – a garantirle di andare avanti. Insomma, sta di fatto che la sindaca al momento non ha più la maggioranza, e il prossimo Consiglio comunale, quando si discuterà della famosa delibera per l’affidamento diretto a una società neocostituita di cui si è tanto parlato, chiarirà ancora meglio lo scenario. Vedremo se la sindaca farà la mossa del cavallo rendendo vana l’azione di Città Futura, o se si imboccherà la strada che porta al capolinea del percorso di una giunta che ha passato più tempo a litigare che a governare.

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