Mer. Set 2nd, 2026

Bosco di Valcanneto, Laura Mundula: ecco come stanno le cose a due anni dall’acquisizione

Intervista alla consigliera comunale di Anno Zero sul patrimonio boschivo della Frazione

Laura Mundula, insegnante, consigliera comunale del gruppo Città Futura-Anno Zero, da sempre residente a Valcanneto, si è continuamente interessata alle sorti del bosco che insiste nell’area della Frazione. Ci rivolgiamo a lei per farci portavoce delle tante domande alle quali i residenti vorrebbero fosse data risposta.

Consigliera Laura Mundula, il bosco di Valcanneto è un polmone verde di 15 ettari che rappresenta un vero patrimonio della omonima Frazione. Cosa è stato fatto a due anni dall’acquisizione dell’area a patrimonio comunale e quali sono le prospettive future?

L’acquisizione a patrimonio comunale è stato un atto fondamentale per consentire al Comune di intraprendere le giuste azioni per tutelare e valorizzare questo polmone verde della Frazione. Vorrei ricordare che il cammino di tutela del bosco inizia dagli anni ’80, quando il gruppo scout di allora intraprese le prime azioni di tutela e promozione; da quel momento si sono susseguite tantissime iniziative delle associazioni (Scout, Scuolambiente Comitato di Zona, Amici del bosco e anche scuola) volte a valorizzare e promuovere la tutela del bosco. Mi piace ricordare le numerose iniziative di pulizia da parte dei cittadini, la manifestazione ‘Imboschiamoci’ realizzata per diversi anni nel bosco, le passeggiate guidate anche in notturna degli Amici del Bosco e Scuolambiente, iniziative culturali, musicali e teatrali del Comitato di Zona.

In questi primi due anni di amministrazione, insieme alla ex assessora Francesca Appetiti, abbiamo lavorato affinché finalmente l’amministrazione si facesse carico della tutela del bosco – come previsto nel programma elettorale -, da una parte lavorando insieme agli uffici in modo che  la Regione effettuasse con il servizio fitosanitario le analisi necessarie per capire la situazione di salute del bosco, dall’altra organizzando degli incontri (ne abbiamo realizzati tre) con le associazioni e gli uffici preposti del Comune (Multiservizi e uff. Ambiente), per iniziare a accogliere le loro istanze e delineare il cammino da percorrere in un’ottica di condivisione e collaborazione. In questi incontri si è anche concordato sulla necessità che gli uffici iniziassero a lavorare sulla redazione del piano di gestione delle foreste, documento indispensabile per gestire e valorizzare il nostro patrimonio boschivo. Vorrei inoltre ricordare l’attuazione dei patti di collaborazione, anche questi fortemente voluti dalla nostra ex assessora Appetiti, che consentono alle associazioni di farsi carico di alcune attività nel bosco (ma non solo) in una modalità più sicura e coordinata con l’ente. Inoltre, in occasione della redazione Peba (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche, ndr) la sottoscritta ha presentato un’osservazione agli uffici affinché anche il bosco di Valcanneto venisse inserito come luogo di interesse da rendere accessibile per i diversamente abili.

Mancando un piano comunale di gestione delle foreste, o dei boschi se vuole, ritiene sufficiente l’azione affidata alla Multiservizi per la manutenzione ordinaria o quelle messe in atto sono soltanto azioni tampone?

In seguito alla analisi dell’Ufficio Fitosanitario della Regione è stata intrapresa la prima azione: chiusura del bosco al fine di consentire l’intervento sulle piante risultate malate e pericolose. La prima parte dell’intervento (a carico della multiservizi) è stata realizzata e parte del bosco riaperto al pubblico; ora è necessario dare inizio alla seconda fase che richiederà un intervento più complesso da affidare ad una ditta specializzata. Le azioni intraprese dal Comune sono state necessarie, importanti ma non sono sufficienti. È solo l’inizio di un percorso che va portato avanti con determinazione e come gruppo continueremo a collaborare e sollecitare affinché l’assessorato all’ambiente prosegua velocemente su questa strada. C’è la necessita di una progettualità più ampia e di una visione complessiva su cosa e come vogliamo valorizzare questa area boschiva. In tal senso, anche il piano di gestione delle foreste è uno step fondamentale da raggiungere quanto prima. Inoltre, un’altra azione fondamentale è l’attuazione dei nuovi contratti di manutenzione del verde della Multiservizi, che include la manutenzione del bosco, in modo che gli interventi di pulizia, sistemazione non siano effettuati in regime di straordinarietà ma siano ordinari. In tal senso l’amministrazione deve assolutamente attivarsi velocemente affinché i nuovi contratti vengano approvati e finanziati. Bisogna assolutamente trovare i fondi da dedicare a questi settori di intervento.

Le associazioni rivestono un ruolo fondamentale per giungere all’obiettivo comune di preservare e migliorare il bosco. Ritiene siano coinvolte nella giusta misura dall’amministrazione o piuttosto si citano soltanto per i ringraziamenti di rito in occasione di qualche evento?

Questo è un tema che mi sta molto a cuore, provenendo io stessa dal mondo dell’associazionismo che negli anni si è occupato del di bosco di Valcanneto.  Da parte mia, insieme all’ex assessora Appetiti, abbiamo organizzato gli incontri con le associazioni per renderle partecipi di quanto si stava programmando. Ovviamente, si deve proseguire su questa strada di comunicazione e coinvolgimento: le associazioni vanno ascoltate e coinvolte, dimostrando la disponibilità a collaborare tra loro e cercando di capire le difficoltà generate talvolta dai tempi della burocrazia e della macchina amministrativa. In questa ottica i patti di collaborazione sono uno strumento utile di cui si è dotato l’Ente per regolamentare e coordinare le attività delle associazioni nel bosco.

 Il nostro Comune deve comunque investire maggiormente sulla comunicazione e coinvolgimento dell’associazionismo e sul reclutamento di personale qualificato nella tutela e valorizzazione dell’ambiente (figure di guardiaparco, operai specializzati sui tagli boschivi, guide ambientali). Personalmente, credo che questo sia un importante settore di ampliamento di sviluppo della Multiservizi poiché non si può pretendere che le associazioni pensino a tutto e si facciano carico di lavori importanti, il Comune deve fare la sua parte investendo in professionalità e interventi specifici.

Le proposte comprese nel “Progetto bosco Valcanneto” avanzate tre anni fa dall’associazione Amici del bosco di Valcanneto (che non ha visto mai la luce) e che si possono leggere sul loro sito, comprendono più punti, tra i quali la mappatura degli alberi, rimozione di quelli caduti e conseguente ripiantumazione, la pulizia dei sentieri, la cartellonistica, il restauro dell’antica fonte romana. Queste e altre proposte risultano tuttora inevase. Tra queste, risalta l’assoluta mancanza di un piano antincendio che tenga conto anche dell’ingresso dei mezzi per spegnere le fiamme. Non è che la manutenzione effettuata alcuni giorni fa dall’amministrazione è un pannicello caldo e si evitano provvedimenti essenziali?

In questi anni sono state molte le richieste e le relazioni fatte sullo stato del bosco da parte delle associazioni come gli amici del Bosco, il Comitato di Zona, Scuolambiente, gli scout…; sistemazione dei sentieri e recinzioni (per i quali nel passato gli scout si sono spesi molto, inoltre l’Ente aveva ottenuto un finanziamento importante utilizzato per le recinzioni in legno, i ponticelli, i sentieri…ma parliamo degli anni 2000), ci sono poi richieste legate alla valorizzazione e recupero della piattaforma di cemento interna al bosco dove si sono  svolte nel passato molte iniziative, ma che necessita sicuramente di una progettazione e un finanziamento specifico per recuperarla come zona di attività; il recupero della fonte romana, la sistemazione dei ponticelli, delle vie di accesso, dei sentieri con la relativa cartellonistica (ricordo che gli unici cartelli sono stati posti in seguito a progetti specifici curati dalle associazioni come gli scout e Scuolambiente ).

 In questi due anni e mezzo di amministrazione ho più volte avanzato la richiesta all’ufficio lavori pubblici e ambiente per la pulizia del fosso di Valcanneto attivando gli enti preposti come il Consorzio di Bonifica, fondamentale per scongiurare esondazioni e danni in caso di forti piogge. In tal senso purtroppo, non sono stati effettuati interventi. L’unica pulizia fatta negli anni avvenne nella parte di fosso a valle della lottizzazione su spinta dell’ex assessore Andrea Mundula, che seguì tra l’altro il passaggio della proprietà del bosco al Comune nel 2022).

Bisogna, inoltre, proseguire sul controllo degli scarichi nel bosco, poiché purtroppo esistono irregolarità visibili ad occhio nudo, a questo scopo l’Amministrazione deve assolutamente attivarsi in modo deciso.

Rispetto al piano antincendio, mi preme sottolineare che non è corretta l’informazione che non esista un piano antincendio: la Protezione Civile ha un piano per le emergenze, tra cui il rischio incendi, che coinvolge il bosco di Valcanneto considerato una zona da attenzionare in modo particolare, vista la sua collocazione interna ad un centro abitato. In tal senso La Protezione Civile sta lavorando anche per un aggiornamento del piano e sarà nostra cura sollecitare una pubblicizzazione di questo documento.

Al suo insediamento, la sindaca Gubetti ha nominato molti delegati. Tra i tanti, non pensa che sarebbe stato utile creare la figura del delegato al bosco di Valcanneto coinvolgendo una persona competente e che ne segue le vicende da anni?

Pur non essendo stato nominato un delegato specifico sul bosco di Valcanneto, come consigliere comunale, in accordo con l’ex assessora Appetiti, abbiamo seguito da vicino le problematiche del bosco, diciamo che in modo non ufficiale la tematica è stata posta all’attenzione e siamo pronti a proseguire il percorso.

In sintesi, ancora la strada da fare è lunga, si deve fare ancora molto, siamo sicuramente in ritardo ma finalmente penso che abbiamo intrapreso la strada giusta e da parte mia ci sarà sempre disponibilità per lavorare affinché il patrimonio boschivo e ambientale del nostro comune venga tutelato e valorizzato, mi spenderò perché l’amministrazione investa sempre più sulla tutela ambientale. Di certo siamo solo all’inizio del sentiero per arrivare alla meta.

(Ingresso Bosco Valcanneto da Via Vivaldi)

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