Sabato 29 agosto, alle 18.30, all’Alberata Dante Alighieri, nell’ambito del Salotto Letterario del DiVino Etrusco

Tarquinia – Dopo il successo de “Gli Invisibili di San Zeno”, Alessandro Maurizi è tornato in libreria il 28 aprile scorso con “Il diavolo nel palazzo”, il secondo romanzo della serie dedicata alle indagini di Federico Giorio, nuovamente pubblicato da Mondadori.
L’autore presenterà il suo nuovo libro a Tarquinia sabato 29 agosto, alle 18.30, presso l’Alberata Dante Alighieri, nell’ambito del Salotto Letterario del DiVino Etrusco.
Intervistato dal giornalista Stefano Tienforti, parlerà del nuovo romanzo e del suo protagonista, il giovane procuratore legale che, nella Verona post-unitaria, si trova a confrontarsi con nuovi misteri e con gli abusi di una pubblica sicurezza spesso lontana dai principi di giustizia. Un’indagine che conduce il lettore nella Verona di fine Ottocento, tra atmosfere cupe e brumose, tensioni sociali e segreti nascosti nei palazzi del potere. Con “Il diavolo nel palazzo”, lo scrittore prosegue il percorso narrativo iniziato con “Gli Invisibili di San Zeno”, confermando la formula che ha conquistato lettori e giurie: una solida ricostruzione storica intrecciata agli elementi del giallo e a un protagonista capace di raccontare le contraddizioni dell’Italia dopo l’Unità.
Già ispettore di Polizia e oggi direttore di Ombre Festival, Alessandro Maurizi ha ottenuto numerosi riconoscimenti per “Gli Invisibili di San Zeno”, tra cui il Premio Acquanoir alle Terme di Suio, il premio come Miglior Giallo Storico al Giallo Trasimeno, il primo posto a Ombre Gialle di Galliate e nella sezione Romanzo Storico di Garfagnana in Giallo, oltre al Premio della Critica al Premio Letterario Milano International e al Premio Speciale della Giuria al Premio Città di Ladispoli. L’appuntamento di Tarquinia sarà l’occasione per conoscere il nuovo capitolo delle vicende di Federico Giorio e per incontrare un autore che ha trasformato la propria esperienza professionale e la passione per la storia in una narrativa capace di unire mistero, indagine e memoria storica.