L’autrice è giunta al suo sesto libro, tre dei quali ambientati proprio alla Certosa di Trisulti

Santa Marinella – Trisulti, Luogo dell’Anima è il titolo del libro presentato giovedì scorso presso la Biblioteca Civica “A. Capotosti”.
A portare i saluti istituzionali sono stati il sindaco Pietro Tidei e l’assessore alla cultura Gino Vinaccia, che hanno accolto l’autrice Marina Marucci e il professor Biagio Cacciola, docente di filosofia, intervenuto per la presentazione.
“L’autrice, Marina Marucci, è una concittadina che molti di noi conoscono per la sua attiva partecipazione in vari ambiti della vita sociale del territorio e del volontariato – ha detto il sindaco Tidei – è anche da tempo impegnata in attività culturali ed è particolarmente attenta alle tematiche femminili. Ora è giunta al suo sesto libro, tre dei quali ambientati proprio alla Certosa di Trisulti. Invito perciò a scoprire la storia che viene raccontata nel suo nuovo romanzo”.
La presentazione è continuata con gli interventi dell’assessore Vinaccia e della delegata alla Biblioteca Giovanna Caratelli.
La Certosa di Trisulti, dove è ambientato il romanzo, è un bene storico monumentale.
Dopo l’assegnazione controversa all’Humanitas Dignitate Institute di Benjamin Harnwell ed il controverso progetto di Steve Bannon che intendeva farne l’accademia per formare i gladiatori del sovraniosmo mondiale, il sito è tornato sotto la gestione pubblica.
“Saluto con affetto Marina Marucci , il cui romanzo storico offre oggi uno spunto di riflessione per le similitudini che legano la vicenda della Certosa a quella del Castello di Santa Severa – ha affermato Vinaccia – entrambi luoghi da preservare, entrambi luoghi di cultura fortemente legati all’identità territoriale. Sono entrambi beni pubblici, che devono restare fruibili e vivi grazie ad una programmazione culturale che veda tra i protagonisti il Comune, con i suoi spazi e le sue attività culturali e artigianali”.
Nel libro Marucci racconta la storia della Certosa, dell’abate Padre Vincenzo Marucci, suo omonimo forse avo, e delle controverse vicende ambientate alla fine del 1600.
“Un libro da leggere per riflettere, conoscere e meglio comprendere l’importanza della storia del nostro Paese, passata anche attraverso la vita che si conduceva nei monasteri nascosti tra le montagne”, ha detto Giovanna Caratelli.
Soddisfatta per la riuscita della presentazione l’autrice Marina Marucci che ha ringraziato il sindaco Tidei, l’assessore Vinaccia e i presenti per essere intervenuti numerosi.