La sindaca: “Il tempo delle osservazioni è finito, ora servono i fatti per proteggere questo tesoro inestimabile”

Cerveteri – Non si ferma l’azione istituzionale della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti per la messa in sicurezza del Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia, drammaticamente colpito dalle mareggiate degli ultimi giorni. Dopo il sollecito diretto alla Giunta regionale, il fronte della tutela si allarga coinvolgendo il Consiglio regionale e la Città Metropolitana.
A margine di un incontro istituzionale svoltosi ieri, la sindaca Gubetti ha interloquito personalmente con l’assessore al Demanio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, per rappresentare l’urgenza di un intervento strutturale.
“Desidero ringraziare l’assessore Ghera per la grande attenzione e la pronta disponibilità all’ascolto dimostrata – ha detto la sindaca – a seguito del colloquio, ho formalizzato una richiesta scritta per un sopralluogo tecnico d’urgenza che coinvolga gli uffici regionali, la Città Metropolitana di Roma Capitale, ente gestore dell’area e il Comune di Ladispoli.”
Il grido d’allarme lanciato da Gubetti è stato immediatamente accolto dalla consigliera regionale Michela Califano, che si è attivata in tempo reale per portare la questione nelle sedi legislative.
“Voglio ringraziare sentitamente la consigliera Michela Califano – ha aggiunto la sindaca – che, dando seguito immediato alla mia segnalazione e condividendo la profonda preoccupazione per lo stato della nostra costa, ha richiesto la convocazione urgente dell’VIII Commissione permanente (Agricoltura e Ambiente). La consigliera ha chiesto un’audizione che vedrà coinvolti, oltre alla sottoscritta, l’assessora Palazzo, gli uffici regionali e il sindaco della Città Metropolitana Roberto Gualtieri.”
L’obiettivo di questa doppia azione è duplice: interventi immediati di messa in sicurezza dei tratti di duna crollati per evitare la distruzione dei bacini d’acqua dolce e parallelamente superare la logica dell’emergenza con un tavolo tecnico di progettazione a lungo termine che garantisca la sopravvivenza della biodiversità e del patrimonio della Palude.
“Le immagini della costa sventrata sono un monito che non può restare inascoltato – ha sottolineato la sindaca – Torre Flavia è un patrimonio di biodiversità europeo e non possiamo permetterci di lasciarlo in balia delle onde. Grazie alla sinergia attivata con l’assessore Ghera e alla rapidità della consigliera Califano, abbiamo finalmente aperto un fronte comune. Il tempo delle osservazioni è finito, ora servono i fatti per proteggere questo tesoro inestimabile.”