Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “Caro Francesco, ci conosciamo ormai da lungo tempo, e proprio per questo non posso esimermi dal commentare il tuo tentativo, peraltro maldestro, di attirare il giovane e inesperto Manuelli nell’orbita del centrodestra. La manovra, finalizzata a drenare voti verso Maria Rosaria Rossi in vista di un eventuale secondo turno, mi appare francamente subdola“.
Così l’ex sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, in una lettera aperta rivolta all’on. Francesco Giro.
“Se tu conoscessi approfonditamente le Liste a sostegno di Manuelli Sindaco – prosegue la lettera – noteresti come siano composte da esponenti del Movimento 5 Stelle e della sinistra radicale; persone che mai sosterrebbero la coalizione di centrodestra. Al di là di qualche singola eccezione, come Vinaccia, la compagine di Manuelli è chiaramente collocata a sinistra, in una posizione persino più estrema rispetto a quella del PD e della sinistra tradizionale”.
“Rivendico con forza che la maggioranza del “campo largo”, che ha già sconfitto il centrodestra al primo turno, ha operato bene – aggiunge Tidei – i risultati ottenuti sono stati riconosciuti dall’elettorato e la giunta uscente, oggi rappresentata da Minghella, incarna la figura con il maggior consenso possibile. Lo dico basandomi sui sondaggi, non sugli umori: Minghella si attesta al 36%, contro il modesto 12% del giovane Manuelli. La politica è fatta di numeri e, stando ai dati concreti, il quadro sembra chiaro. Al ballottaggio andranno Minghella e, probabilmente, la Rossi. Per queste ragioni, trovo il tuo tentativo di spostare voti verso il centrodestra del tutto fuori bersaglio. Se davvero tieni a Manuelli, che è un giovane capace ma ancora inesperto, dovresti consigliargli di prendere le distanze da Maria Rosaria Rossi, che conosci bene quanto me e che non ha legami profondi con questa comunità. Sarebbe più saggio convergere su chi il consenso in questa città lo ha costruito davvero e continuerà a guidare il Comune di Santa Marinella con esperienza e competenza, proprio come abbiamo fatto noi. Tanto ti dovevo”, conclude Pietro Tidei.