“Discussione rinviata per approfondire gli emendamenti, ma i servizi e i fondi regionali sono blindati”

Cerveteri – “In queste settimane sui social e sui media locali stanno circolando notizie non vere e allarmistiche riguardanti la costituzione del Consorzio delle politiche sociali tra il Comune di Cerveteri e il Comune di Ladispoli. Vengono denunciate perdite di fondi e interruzioni di servizi essenziali: mai notizia fu più sbagliata e fuorviante. Ai fini della verità, è doveroso fornire chiarimenti utili a ristabilire la realtà dei fatti”. Lo ha detto la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, che interviene per fare luce sul percorso amministrativo dell’ente.
La sindaca smentisce categoricamente ogni ipotesi di danno economico o sociale: “I fondi regionali 80mila euro che abbiamo richiesto per la costituzione del consorzio non sono andati persi, ma risultano regolarmente stanziati e accantonati nel bilancio regionale pronti per essere stanziati al momento della Costituzione del Consorzio. Sulla Continuità dei Servizi bisogna ribadire che non è stato tagliato alcun servizio né ridotta l’assistenza all’utenza più fragile. Chi afferma il contrario — sottolinea Gubetti — sta riportando informazioni del tutto infondate”.
La sindaca rivendica il valore politico dell’accordo raggiunto con l’Amministrazione vicina: “Il Consorzio è un tema sul quale abbiamo lavorato intensamente – precisa la sindaca – voglio ringraziare personalmente il sindaco Alessandro Grando e l’assessore ai Servizi Sociali Gabriele Fargnoli: il documento che abbiamo scritto insieme è frutto di una sinergia profonda e riesce a coniugare perfettamente le esigenze dei nostri due Comuni. Proprio per tutelare questo equilibrio, la decisione di ritirare temporaneamente il punto nasce dalla presentazione di alcuni emendamenti: poiché il requisito fondamentale del Consorzio è l’identicità degli atti, ogni modifica richiede una verifica tecnica per garantire che il testo resti condiviso e speculare tra Cerveteri e Ladispoli che voglio ricordare ha già approvato all’unanimità del Consiglio tutti gli atti”.
“L’aspetto fondamentale è uno — conclude Gubetti — anche se l’iter richiede un approfondimento tecnico dovuto agli emendamenti, nessun servizio è stato interrotto. Speculare sul sociale e sulle fasce più deboli della popolazione, diffondendo timori infondati, è un atto che non rende giustizia al grande lavoro che le due amministrazioni stanno portando avanti per il territorio”.