Riceviamo e pubblichiamo

Caro direttore,
non è mio costume replicare, tantomeno in termini polemici, alle dichiarazioni di singoli consiglieri comunali di opposizione.
In questo caso, tuttavia, non è stata una mia scelta, bensì del consigliere Vecchiotti, il quale, in un suo recente articolo pubblicato dal Tuo giornale, non si è limitato a criticare l’operato dell’amministrazione, ma ha citato espressamente il sottoscritto in vari passaggi, anche con toni irridenti che, dispiace osservare, appaiono più orientati alla polemica personale che al confronto politico. Lo ha fatto prendendo spunto da una mia intervista rilasciata circa dieci giorni fa a Giovanni Zucconi di Baraonda News.
Le dichiarazioni di Vecchiotti sorprendono visto che fanno riferimento a dinamiche del PD che evidentemente non conosce, fatte, verosimilmente, al solo scopo di destabilizzare partiti altrui. Personalmente ritengo questa impostazione una caduta di stile da parte di Vecchiotti, dal quale, onestamente, mi sarei aspettato un confronto più concreto, sui temi e sul merito, non una polemica costruita su interpretazioni forzate, tatticismi e generiche dichiarazioni ad effetto.
Mi dispiace deluderlo, ma rivendico con fermezza la linea politica del PD di Cerveteri, già espressa dai suoi organismi rappresentativi locali, dal gruppo consiliare e condivisa anche con i livelli sovracomunali del partito. Una linea, ci tengo ad evidenziare, che vede il PD al governo della città quale forza di maggioranza affidabile, responsabile e, soprattutto, impermeabile ad imposizioni, veti o pretese irragionevoli, da qualunque parte esse provengano. Solo con questi presupposti il PD continuerà ad essere forza di governo.
Dispiace che il consigliere Vecchiotti abbia interpretato le mie parole come una sorta di distensione ad ogni costo: la mia attitudine al lavoro ed alla moderazione non vanno di certo confuse con la rinuncia all’autonomia che da sempre ha contraddistinto il PD. Ci tengo anche a ricordare, dall’altra parte, che nei momenti più difficili dell’amministrazione – che nessuno intende disconoscere o minimizzare – il PD si è sempre dimostrato una forza politica responsabile: non per sete di potere, ma per evitare scelte che avrebbero certamente danneggiato Cerveteri.
In ogni caso, al di là delle linee politiche che si tracciano, è sempre bene ricordare che il PD è un luogo di confronto, nel quale si discute, si esprime il proprio pensiero e si manifesta liberamente, ciascuno con la propria sensibilità, la propria idea sino ad arrivare ad una sintesi che viene dal basso. Nel PD, tanto per essere chiari, non ci sono militanti che timbrano il cartellino e non ci sono capi che decidono dall’alto, che parlano per tutti o che impongono linee politiche. E non ci sono nemmeno candidati sindaci scelti sulla base di accordi calati dall’alto o presi altrove. Peraltro, ritengo che il tentativo del consigliere Vecchiotti di entrare a gamba tesa nei confronti miei e del PD ritengo abbia, paradossalmente, prodotto l’unico effetto di danneggiare la sua coalizione, nonché di mettere a nudo alcune sue fragilità.
Il consigliere Vecchiotti afferma infatti – utilizzando, nondimeno, un plurale maiestatis che normalmente si addice a chi parla a nome di un’intera coalizione – che, pur consapevole che “non sono cose facili”, sta lavorando alla “costruzione di un gruppo credibile, serio, capace di assumersi la responsabilità di governo”.
Prendo atto, dunque, delle sue parole: se oggi il centrodestra sta ancora lavorando alla costruzione di un gruppo credibile, serio e pronto ad assumersi responsabilità di governo – e se si afferma, persino, che “il percorso è ancora in divenire” –, vuol dire che, allo stato, quell’alternativa pronta e credibile di cui parla non esiste.
Segnalo, tuttavia, che, anche nel recente passato, diverse personalità di riconosciuto spessore della coalizione di centrodestra – alle quali, con onestà intellettuale, riconosco l’impegno quotidiano a favore del territorio anche al di là dei simboli di partito – avevano sostenuto esattamente il contrario.
Ed infine, non posso non osservare, da esponente di maggioranza, che quando, circa un anno fa, il consigliere Vecchiotti chiedeva le dimissioni del Sindaco Gubetti, non esisteva (come oggi finalmente scopriamo) alcuna alternativa pronta, credibile e seria, a differenza di quanto veniva allora raccontato. E questo conferma che quel tentativo fu portato avanti senza prendere in considerazione quello che, in realtà, dovrebbe unire tutti, da destra a sinistra: il bene di Cerveteri e dei suoi cittadini. Perché quando si invoca la caduta di un’amministrazione senza avere un’alternativa solida e pronta, non si fa, evidentemente, il bene della comunità.
Concludo invitando il consigliere Vecchiotti, qualora volesse davvero capire ed approfondire le dinamiche interne del PD, a partecipare alle iniziative che verranno organizzate ed alle sue riunioni pubbliche. Ma, soprattutto, lo invito ad un confronto che ritengo più concreto e più utile: quello sui temi, sui problemi della città, sulle proposte e sulle soluzioni. È questo, credo, ciò che interessa davvero ai cittadini di Cerveteri, molto più delle polemiche personali o delle schermaglie politiche.
Cordiali Saluti
Alessandro Gnazi
Assessore all’Ambiente di Cerveteri