Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “A soli sei mesi dalla caduta dell’amministrazione Tidei, il Parco Archeologico di Castrum Novum, uno dei beni più preziosi del Comune di Santa Marinella, è sprofondato in uno stato di totale abbandono. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della città, un simbolo di rinascita culturale ed economica, oggi è soffocato dall’erba alta e dal silenzio dei cantieri fermi. Ho effettuato un sopralluogo in questi giorni – riferisce il cordinatore della Lista Tidei, Manfredo Ballarini – per constatare di persona il degrado del sito. Parliamo di un’area acquisita tramite esproprio e affidata alla Soprintendenza e ai volontari del Gruppo Archeologico Locale, dove sorgeva la grande fortezza di Castrum Novum, a due passi dalla meravigliosa peschiera romana che la Sorbona di Parigi ha definito essere tra le migliori conservazioni dell’intero Mediterraneo. L’amministrazione Tidei aveva realizzato un centro visite d’eccellenza e un piccolo museo, pronti a diventare il motore del turismo archeologico locale. Oggi non si parla di una mancanza di risorse, bensì di incapacità amministrativa. I fondi ci sono. Si tratta di contributi regionali, relativi al bando sulla valorizzazione dei luoghi della cultura e sulla riqualificazione del Lungomare, grazie alla Legge regionale Tidei/Minnucci sull’Etruria Meridionale. Se solo si utilizzasse l’avanzo presunto, si potrebbero far ripartire immediatamente i lavori.
È un danno erariale e un colpo al cuore della città. Con l’amministrazione uscente, tale scempio, non sarebbe mai accaduto e mentre i candidati a Sindaco si perdono a guardare la singola buca o il metro di asfalto malmesso per meri scopi elettorali, il patrimonio identitario di Santa Marinella va in rovina. Rivolgo un invito alla Commissaria Prefettizia affinché intervenga per sbloccare i lavori e ai cittadini chiedo di riflettere: la colpa di questo stallo è di chi ha voluto far cadere l’amministrazione Tidei, rischiando di riportare la città indietro agli anni bui del passato.
Non permetteremo che Castrum Novum torni nell’oblio. La nostra storia non merita di essere sepolta dall’incuria”.