Dom. Ott 25th, 2026

A Cerveteri ‘CineMagia’ omaggia la Sardegna con il documentario ‘Oltre il Mare’ di Irio Pusceddu

Al Cinema Moderno, venerdì 23 maggio alle 19.30

Cerveteri – “CineMagia”, la rassegna cinematografica organizzata al Cinema Moderno in tre appuntamenti patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri omaggia la Sardegna.

Venerdì 23 maggio, alle 19.30, una proiezione speciale: il documentario “Oltre il Mare”, per la regia di Irio Pusceddu, le storie e le testimonianze di alcuni allevatori sardi che tra l’inizio degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’70 hanno scelto di lasciare la loro isola, attraversare il mare e cercare nuove opportunità di vita e di lavoro nel Centro Italia, stanziandosi tra Abruzzo, Toscana, Umbria e Lazio. Molti di loro, hanno scelto anche il territorio etrusco: venerdì, la loro storia sarà raccontata a Cerveteri in un pomeriggio aperto a tutta la cittadinanza.

Ospiti in sala, il vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, il regista del documentario Irio Pusceddu e il protagonista del documentario Pietro Flore, cittadino residente oramai da tanti anni a Cerveteri ma chiaramente originario della Sardegna.

“Ci tenevo fortemente che all’interno della rassegna ‘CineMagia’ fosse inserita questa serata speciale – ha detto la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti – nella nostra città è infatti forte la componente di cittadini provenienti e originari della Sardegna che hanno scelto di costruire la propria vita e la propria famiglia qui a Cerveteri. Questo documentario, che vede la partecipazione anche di numerosi nostri concittadini, oramai residenti da tanti anni nel nostro territorio, è un omaggio non solamente al popolo sardo, ma anche alle loro tradizioni, alla loro storia, al percorso che oltre mezzo secolo fa li ha spinti, anche con dolore e sofferenza a lasciare la loro terra di origine per cercare, tra difficoltà di inserimento in un ambiente fortemente diverso da quello a cui erano abituate, di realizzarsi e rendersi indipendenti lavorativamente ed economicamente senza mai perdere il legame con le proprie radici e la propria terra”.

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