Dom. Ott 25th, 2026

Santa Marinella, Tidei replica alle consigliere Baciu e Fantozzi su istituzione Albo Fornitori

Il sindaco: “L’amministrazione e il segretario comunale stanno lavorando per dare ai cittadini tale strumento che, pur non essendo obbligatorio, si ritiene sia fondamentale da dare ai cittadini “

“Siamo costretti ad intervenire a seguito dell’articolo delle consigliere di opposizione Baciu e Fantozzi che, non trovando argomenti concreti per criticare l’amministrazione comunale, passano le loro giornate a cercare motivi spesso banali per uscire sulle testate locali in cerca di visibilità”.

Così il sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, in una nota.

“Ed ecco che a pochi giorni dall’inaugurazione di un’opera storica per la città che mitiga, se non addirittura elimina, il rischio idrogeologico per buona parte del territorio comunale – prosegue il sindaco – le consigliere di opposizione invece di complimentarsi con questa amministrazione, la bacchettano da brave “maestrine”, sottolineando come manchi un Albo dei Fornitori ed il rispettivo Regolamento. Negli ultimi 7 anni l’amministrazione comunale ha approvato o aggiornato, in rispetto alla normativa vigente, un’infinità di regolamenti spesso vetusti, a cui mai le amministrazioni precedenti avevano deciso di mettere mano, spesso per favorire politiche clientelari”.

“Anche in questo caso – aggiunge Tidei – l’amministrazione e il segretario comunale stanno lavorando per dare ai cittadini tale strumento che, pur non essendo obbligatorio, si ritiene sia fondamentale da dare ai cittadini e sarà presto sottoposto alle competenti commissioni consiliari e, successivamente, all’approvazione nella prima seduta utile del Consiglio Comunale. Comprendiamo la necessità delle consigliere di opposizione di ricercare visibilità, specie in un momento in cui questa Amministrazione sta finalmente restituendo alla città opere attese da decenni”.

“Probabilmente la consigliera Baciu si riferiva all’amministrazione precedente, guidata dal marito Roberto Bacheca. Sotto quella gestione, ogni anno venivano spesi 26 milioni a fronte dei 23 milioni di incassi. Le conseguenze di quel debito ricevuto in eredità è tutt’ora a carico dei cittadini”, conclude il sindaco.

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