Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – Il cosiddetto “Comitato 2 Ottobre”, un’entità che in passato era apparsa sporadicamente per sollevare preoccupazioni sulla sicurezza in merito ai fossi e alla sicurezza del territorio, è ricomparso all’improvviso. In precedenza, questo ectoplasma aveva criticato l’amministrazione comunale riguardo alla sicurezza di “Ponton del Castrato”.
È importante sottolineare che l’attuale amministrazione, a differenza delle precedenti, ha intrapreso azioni concrete, impegnando risorse in lavori importanti per la difesa del suolo (non chiacchiere)
Proprio per Ponton del Castrato ha progettato e ottenuto finanziamenti per un intervento significativo: la realizzazione della vasca di laminazione, una delle più importanti d’Italia.
Questa vasca, con una superficie di 20.000 metri quadrati, è stata un’opera cruciale, spesso invocata, ad esempio, in riferimento alle alluvioni in Emilia-Romagna, come soluzione per prevenire disastri idrogeologici, perché in grado di ammortizzare gli effetti di una piena, rallentandola ed evitando che arrivi a valle con tutta la sua forza distruttiva
Dopo la realizzazione di tale opera, il Comitato 2 Ottobre è svanito nel silenzio, senza esprimere alcun ringraziamento. Un ectoplasma pure ingrato, dunque.
Ma ora eccolo ricomparire. Un’altra volta. Un altro fosso, questa volta concentrandosi su Castelsecco, un corso d’acqua habitat di una interessante colonia di ratti, deposito di frigoriferi, carrelli della spesa, alberi abbattuti.
Anche in questo caso, l’Amministrazione ha già agito, progettato la messa in sicurezza del fosso, ottenuto un contributo di oltre due milioni di euro. Questi fondi serviranno non solo per raddrizzare la sezione di Aurelia nei pressi, ma anche alla realizzazione di un’area verde (un parco). Ma soprattutto a riaprire quasi un chilometro di spiaggia.
E per gli aironi e le altre specie abbiamo lasciato intatta la loro area dedicata alla nidificazione.
A fine giugno riprenderemo i lavori e realizzeremo una “golena”, come previsto da un contributo europeo. La creazione di questa golena è una risposta anche ai nostri “falsi ambientalisti”.
La golena non solo permetterà di creare un’area libera da ingombranti e rifiuti, ma darà l’accesso ad un chilometro di nuova spiaggia libera.
La sistemazione della golena permetterà agli uccelli, in particolare gli aironi, di nidificare in tranquillità fino a tutto giugno. Una volta che i piccoli saranno nati e avranno lasciato i nidi potranno trovare altri luoghi per nidificare. Abbiamo a disposizione 24 chilometri di costa, ricca di canneti, incluse aree come Sabbie Nere, Macchia Tonda e Torre Flavia, che offrono canneti e ampie possibilità per la nidificazione. Permetteremo loro di riprodursi, ma continueremo la nostra opera di risanamento. Rispettiamo gli animali, ma è fondamentale rispettare prima di tutto gli esseri umani.
Castelsecco è la dimostrazione che le due cose vanno d’accordo: una grande area verde, veramente bella e un chilometro di spiaggia libera.
E salvaguardando gli aironi: Con i fatti (come sempre) non a chiacchiere.
Pietro Tidei