Dom. Ott 25th, 2026

Cerveteri a un passo dalla crisi, bocciato l’assestamento di bilancio. L’opposizione: “Non sono più nelle condizioni di governare”

La votazione si è conclusa 12 a 11 grazie all’uscita dall’Aula dei consiglieri di maggioranza Galli e Di Cola. Adesso carriverà la diffida del Prefetto: entro 20 giorni l’assestamento dovrà essere approvato o ci sarà la decadenza della giunta

Cerveteri – Il Consiglio comunale di Cerveteri ha bocciato gli assestamenti di bilancio con 12 voti contrari e 11 favorevoli. L’esito della votazione è stato ottenuto grazie all’uscita dall’Aula di due consiglieri di maggioranza, Angelo Galli e Antonella Di Cola. L’assestamento prevedeva i fondi da destinare alla disabilità e alla disabilità gravissima, rette Rsa, i finanziamenti per la Sagra del Vino ormai prossima e per gli eventi dell’estate.

La palla adesso passa nelle mani del Prefetto che invierà la diffida prevista dalle norme concedendo i 20 giorni previsti per approvare l’assestamento bocciato oggi. Nel frattempo la giunta rimane in carica così come il Consiglio comunale.

“La bocciatura degli equilibri di bilancio certifica ciò che i cittadini vedono da tempo: questa amministrazione non è più nelle condizioni politiche di governare Cerveteri”, commenta l’opposizione.

“Dopo settimane di rinvii, trattative e tentativi di tenere insieme una maggioranza ormai disgregata, è arrivata l’ennesima dimostrazione di un progetto politico esaurito – spiega la minoranza – non esiste più una maggioranza, non esiste più una visione, non esiste più la capacità di assumere decisioni nell’interesse della città. Mentre il Palazzo è stato occupato esclusivamente dalla ricerca di equilibri interni e dalla sopravvivenza politica, Cerveteri è rimasta prigioniera dell’immobilismo. Le esigenze dei cittadini sono passate in secondo piano, sostituite da logiche di potere che hanno prodotto soltanto paralisi amministrativa, degrado e occasioni perdute”.

“Oggi non siamo di fronte a un semplice incidente di percorso – ragiona l’opposizione – siamo di fronte al fallimento definitivo di un’esperienza amministrativa che non ha più alcuna legittimazione politica per proseguire. Per rispetto delle istituzioni e, soprattutto, dei cittadini, il Sindaco prenda atto della realtà e rassegni le proprie dimissioni. La città ha bisogno di una guida autorevole, di una visione e di un’amministrazione che torni ad affrontare i problemi reali dei cittadini, non quelli della propria sopravvivenza politica”, concludono i consiglieri.

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