Dom. Ott 25th, 2026

Cerveteri, D’Annunzio (Pd): “Tra il tirare a campare col cappio al collo e la dignità del voto, preferisco di gran lunga la resa dei conti”

Lo sfogo del segretario Pd sui social

Cerveteri – “Siamo arrivati al momento clou. Ormai non è solo una sensazione nell’aria: l’ennesima crisi della maggioranza si certifica su un atto cardine come gli equilibri di bilancio e la relativa variazione.

I puristi della politica ne fanno una questione di merito. Ci dicono che il problema sono le cifre destinate all’Estate Cerite, i fondi per la Piazza del Vino, i carri allegorici, la sicurezza stradale e via discorrendo. Poi ci sono i maliziosi. Quelli che di solito sbagliano, quelli del “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Quelli che guarda caso non si capacitano che possa verificarsi la più strana delle coincidenze: un paio di delibere mirate entro venerdì — una sul personale, l’altra sul mattone — ed ecco che le riserve etiche sulle piazze e sull’Estate Cerite si scioglierebbero come neve al sole. E le questioni di merito? Sparite. Di botto! Ma i maligni, si sa, spesso sbagliano.

Personalmente, resterei anche garantista. Ma se la politica diventa una pistola puntata alla tempia e la scelta è tra il tirare a campare col cappio al collo e la dignità del voto, preferisco di gran lunga la resa dei conti. Meglio una fine con terrore che un terrore senza fine.

Certo, non vorrei mai trovarmi nei panni della Sindaca. Andare in aula allo scontro aperto è una mossa da politica vera, da capitano che non abbandona la nave e mette ciascun consigliere di fronte alle proprie responsabilità. Applausi a scena aperta, d’accordo, ma poi si va tutti a casa. Un rischio calcolato o un suicidio politico?

Assecondare le richieste, d’altro canto, garantisce la sopravvivenza. In questo turbinio si potrebbero persino portare a dama opere strategiche: avere il merito di inaugurare due asili nido, dare il via ai lavori del palazzetto dello sport (non cito la riqualificazione di Piazza Aldo Moro solo per evitarmi una risata amarissima). Non cose che hanno fatto proprio tutti!

Una cosa è certa: se lo spettacolo deve continuare, che sia almeno sfarzoso. Perché finora, diciamocelo, la rappresentazione non ha valso il prezzo del biglietto.

E se dovessi scommettere? Si andrà avanti. Senza cappio al collo, si spera! Portiamo a termine questa amministrazione e poi ognuno per la sua strada. Se invece quel cappio dovesse stringere, allora a casa dobbiamo andarci davvero, e pure in fretta, senza remore! Non ci si sopporta più? Pazienza. Sappiate solo che la cosa è perfettamente reciproca”.

Fabio D’Annunzio – Segretario del Partito Democratico Cerveteri

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