Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – Entusiasmo, partecipazione ma soprattutto tanta tanta determinazione. Così Pietro Tidei ha presentato la sua lista elettorale a sostegno del candidato Emanuele Minghella, lunedì pomeriggio a Poggio del Principe. Quella voglia di riprendere un discorso soltanto interrotto, quel forte senso di appartenenza ad anni ed anni di condivisione, amministrazione, finanziamenti, investimenti per il bene comune più grande: Santa Marinella.
“Dobbiamo fare ancora molto – ha detto il capolista e candidato a consigliere comunale, Pietro Tidei – ma in questi due anni e mezzo avremmo portato a termine un programma per cui prendemmo il 51% dei voti al primo turno, tre anni fa. Tra opere fatte, in corso e ancora da fare, il passaggio del testimone ad Emanuele diventa garanzia di esperienza, competenza, conosce ormai ogni aspetto della macchina amministrativa. Ed eccoci qui, ancora una volta, con una lista di uomini e donne, ciascuno con proprie peculiarità, attitudine e motivazione ma spinti dalla stessa determinazione: Santa Marinella”.
La motivazione, la determinazione, tra chi c’è sempre stato e chi ha scelto di sposare valori, progetti, visione e condivisione di una coalizione che tanto ha già concretamente fatto ma che altrettanto raggiungerà. E quindi in prima fila Alessio Rosa, Giuseppe Anaclerio, Manola Barbieri, Ornella Biagiobelli, Marilena Curti, Caterina Frezza, Claudio Gentilini, Claudia Medici, Marco Mollenbeck, Valdete, Laura Poliandri, Beatrice Pucci, Caterina Satti, Lorenzo Sinopoli e Maria Magdalena Tamas.
Tutti uniti, a remare verso la stessa direzione, al fianco del capolista Tidei e del candidato sindaco Minghella: “Raccogliere il testimone di Pietro è vanto e privilegio, ma soprattutto vantaggio. Un vantaggio perché parliamo del miglior maestro della politica dell’alto Lazio, ma soprattutto perché in tanti anni ho potuto apprendere e maturar così da vicino la competenza necessaria per amministrare una città. D’altronde 40 milioni di opere pubbliche parlano da sole, adesso è tempo di raccogliere quanto seminato per riportar La Perla del Tirreno agli antichi splendori e proiettarla nel futuro”.