Dom. Ott 25th, 2026

Lista Tidei risponde a Gasparri su Limonaia e Terrazza Giuliani: lei come Frankenstein, un esperimento di laboratorio

Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “Fantasmi, rovine e ritorni dall’oltretomba. C’è un che di gotico, nel ritorno in campo di certi personaggi. A vederlo oggi, il dottor Gasparri, candidato sindaco di una coalizione che sventola il vessillo del rinnovamento, viene in mente Mary Shelly. Siamo davanti a un esperimento alla Frankenstein, un’operazione di laboratorio idea di Roberto Bacheca, il sindaco del dissesto, che non potendo più correre in prima persona ha deciso di giocare al burattinaio, finendo però per rompere i fili e frantumare lo stesso giocattolo del centrodestra.

Caro Dottore, prima di risponderle su Limonaia e Terrazza Giuliani (D’Amelio), glielo diciamo con la franchezza che si deve a un  ex stimato medico: come candidato lei non è credibile.

Le liste che la sostengono hanno già perso i pezzi; Forza Italia e Noi Moderati hanno scelto la coerenza schierandosi con Maria Rosaria Rossi, mentre di Fratelli d’Italia lei ha in mano solo il simbolo di plastica, visto che i “fratelli” in carne e ossa sono fuggiti al suo arrivo. Resterebbero due liste civiche e una Lega bifronte, (il responsabile locale risulta anche coordinatore del partito Vannacci). Perché? Ma perché, come lei finge di non sapere, anche da Roma hanno notato  l’ombra di Bacheca dietro le sue spalle, un personaggio che i centrodestra romano, ormai, non degna più di alcuna fiducia.

Ma veniamo al merito, visto che è necessario fare chiarezza sulla Limonaia, che lei liquida come frutto di demagogia. La realtà è che quel sito era una discarica abusiva di proprietà regionale, abbandonata all’incuria e colma di materiali inquinanti dopo l’abbattimento delle vecchie serre. Grazie a un finanziamento regionale specifico, sono stati rimossi oltre cinquanta camion di immondizia per bonificare il terreno e piantare alberi di limone con l’obiettivo di tutelare l’ambiente. Il progetto include persino un accordo commerciale con una prestigiosa società di liquori di Sorrento per produrre il “Limoncello Marinello”, trasformando un’area degradata in un’opportunità di marketing per Santa Marinella.
Se oggi quel sito appare abbandonato, la colpa ricade esclusivamente sulla gestione commissariale e sulla Multiservizi, che negli ultimi sei mesi hanno colpevolmente trascurato la manutenzione e l’irrigazione delle piante.

Altrettanto pretestuose sono le sue polemiche sull’abbattimento della struttura presso la Terrazza Giuliani. Si trattava di una baracca abusiva risalente a novant’anni fa, diventata pericolante e rifugio per senzatetto. La demolizione è stata un atto di responsabilità, dettato da un’ordinanza contingibile e urgente per evitare crolli che avrebbero messo a rischio l’incolumità pubblica. Se la ricostruzione subisce ritardi, questi sono dovuti esclusivamente ai tempi della burocrazia regionale e della Soprintendenza, che hanno impiegato oltre un anno per valutare le carte nonostante l’efficienza dimostrata dal Comune.

Tutto chiaro ora? Non basta cucire addosso a un medico sottratto al meritato riposo della pensione un bel vestito per nascondere le cicatrici di un passato che la città ricorda fin troppo bene.

La politica non è un trapianto di organi e tutta Santa Marinella il vostro “mostro”  Frankenstein lo ha già visto all’opera e sa benissimo chi c’è alle sue spalle.  Ma, per fortuna, sa anche come debellarlo: basta non votarvi, restituendola lei alla sua preziosa pensione”.

Lista Tidei

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