Dom. Ott 25th, 2026

PNRR a Santa Marinella, Coalizione Manuelli: cantieri “fantasma” e verità molto reali, qualche chiarimento necessario

Riceviamo e pubblichiamo

Santa Marinella – “Certe narrazioni sembrano scritte più per un romanzo distopico che per descrivere la realtà amministrativa di una città. Il recente comunicato di una lista  della coalizione Minghella (quella di Tidei),  tra “coalizioni Frankenstein”, sabotaggi e scenari da apocalisse finanziaria imminente, merita però una risposta. Non fosse altro per rispetto dei cittadini, che hanno diritto ai fatti, non alle fiction.

1. Il Commissario: non un regista occulto, ma un funzionario dello Stato
Conviene ricordarlo: il Commissario straordinario non è un attore politico, ma un rappresentante dello Stato. Non risponde a strategie elettorali, ma alla legge.
La rimozione dell’architetto Mencarelli non è nata in una stanza dei bottoni, ma da un percorso amministrativo supportato da ben quattro pareri autorevoli: due della Prefettura, uno della Funzione Pubblica e uno del Ministero dell’Interno.
Tradotto: se si è arrivati a quel provvedimento, è perché qualcosa, prima, non era stato fatto correttamente. Non esattamente il copione del “complotto”.

2. I cantieri PNRR: più realtà che fantasia
I venti cantieri “bloccati” evocati nel comunicato esistono più nella retorica che nei fatti.
Ad oggi, fatta eccezione per opere già note per ritardi cronici — piscina, scuola centro, alcuni asili — i lavori proseguono.
Semmai, l’unico vero tentativo di blocco è arrivato da chi, senza alcun titolo, ha pensato bene di inviare PEC alle ditte per ordinare la sospensione dei lavori. Una sorta di versione amministrativa degli “ultimi soldati in ritirata che fanno saltare i ponti”.
Peccato che, verificata l’inconsistenza di quelle comunicazioni, i cantieri abbiano continuato ad andare avanti.

3. Le accuse al Commissario: tra gravità e leggerezza
Sostenere che un Commissario dello Stato agisca per favorire o danneggiare qualcuno sul piano elettorale, o peggio sotto “pressioni dall’alto”, non è una battuta riuscita: è un’accusa grave.
Talmente grave da richiedere non slogan, ma prove.
In assenza delle quali, sarebbe quantomeno opportuno un ripensamento. E magari anche qualche scusa, che nella vita pubblica non guastano mai.

In sintesi: meno narrativa da fine del mondo e più rispetto per la realtà dei fatti. I cittadini meritano amministrazione, non sceneggiature
COALIZIONE PER ALESSIO MANUELLI SINDACO

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