Sulla parete una svastica e scritte sessiste nei confronti della preside

Cerveteri – Raid vandalico all’Istituto Mattei di Cerveteri. Questa mattina la scuola è stata trovata devastata con porte antincendio forzate, scritte sui muri accompagnate da una svastica e insulti a carattere sessista nei confronti della preside dell’Istituto. A vanto dell’atto vandalico, gli autori dello scempio hanno scritto “Mattei casa nostra”. Da una prima stima effettuata dai tecnici di Città Metropolitana, i danni ammonterebbero a 20mila euro.
“Ancora una volta un vile attacco alle istituzioni, con un serio danneggiamento alle porte antincendio che garantiscono la sicurezza dell’edificio. Non ci stanchiamo di ribadire che, al di là della gravità del messaggio, che porta con sé impronte ideologiche estremiste, volgarità e offese alla scuola e alle istituzioni democratiche tutte, si tratta di danni alle infrastrutture scolastiche che solo a costo di grandissimi sforzi economici Città metropolitana cerca di garantire per tutte le scuole su cui ha competenza”, ha detto il consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica, Daniele Parrucci, intervenuto sul luogo.
Il consigliere ha espresso “solidarietà alla Preside dell’Istituto Mattei di Cerveteri per le vili offese ricevute. Tutta la comunità scolastica è vittima di oltre 20mila euro di danni, porte antincendio e di sicurezza rotte e scuola imbrattata da scritte indecorose”.
Secondo la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti “quanto accaduto questa notte all’Istituto Superiore Mattei è un atto di una gravità inaudita che colpisce il cuore della nostra comunità. Un raid vandalico che non ha solo deturpato la scuola, ma ne ha gravemente danneggiato la struttura stessa. L’edificio è stato profanato con svastiche, scritte di matrice fascista e insulti sessisti rivolti alla dirigente scolastica”.
“Desidero esprimere la mia più profonda solidarietà alla dirigente – ha aggiunto Gubetti – lo faccio come rappresentante delle istituzioni ma, prima di tutto, come donna a un’altra donna. Colpire una professionista con insulti legati al genere è un atto vile che qualifica solo chi lo compie. La Dirigente non è sola: tutta la città è al suo fianco”.