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Civitavecchia, incendiarono portoni per un debito di droga: tre arresti

Tre auto furono date alle fiamme per depistare gli inquirenti

Civitavecchia – Tre arresti e caso risolto per i roghi avvenuti a Civitavecchia il 24 ottobre scorso, quando intorno alle 1.30 della notte, i Vigili del Fuoco della Bonifazi dovettero intervenire in Via della Cooperazione per lo spegnimento di tre automobili che erano state incendiate. Successivamente, ad andare a fuoco furono gli ingressi di due abitazioni in Via Baccelli e in Via Sabatini.

Polizia e Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno appurato che l’incendio delle auto era un atto diversivo per far accorrere le forze dell’ordine e depistarle nell’identificare i veri destinatari delle minacce.

Grazie ad indagini meticolose, gli inquirenti hanno ricostruito la vicenda scoprendo che alla base degli atti intimidatori c’era un debito di droga di qualche centinaio di euro da parte di due giovani, un italiano e un romeno residenti nella città portuale, nei confronti di una persona agli arresti domiciliari.

Quest’ultimo ha ingaggiato tre giovani, tra i 20 e 25 anni, residenti anche loro a Civitavecchia, per compiere l’atto intimidatorio pretendendo anche che filmassero quanto compiuto.

I tre sono stati arrestati da Polizia e Carabinieri nella serata di martedì 22 gennaio e tradotti nel carcere di Civitavecchia.

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