Conferenza stampa per illustrare le motivazioni, con distinguo, dei componenti la minoranza

Cerveteri – Un incontro con la stampa per spiegare i motivi della mozione di sfiducia alla sindaca Gubetti – per la quale per ammissione degli stessi proponenti non ci sono numeri sufficienti – firmata dall’opposizione di Cerveteri al completo, eccezione fatta per il consigliere Accardo.
Incontro (al quale era presente anche Annalisa Belardinelli che non è intervenuta ma la cui presenza ha il suo peso politico), che non ha aggiunto nulla a quello che già si sapeva. Le ragioni del dissenso, con i dovuti distinguo tra Città Futura-Anno Zero e il resto della minoranza, sono state spiegate più volte in precedenti occasioni. Ripeterli annoierebbe chi legge, perciò riduco all’essenziale.
Come hanno spiegato Federico Salamone e Laura Mundula, per Anno Zero si tratta del mancato rispetto degli accordi stretti a seguito della ricomposizione della lunga crisi che ha portato al rimpasto in giunta, della vicenda legata al “chiosco” di Campo di Mare, della mancata condivisione del progetto Estate Caerite 2025, e lo stesso motivo per quanto riguarda il progetto “Sport e Periferie”. A questi, si aggiunge la gestione definita “opaca e discutibile” delle risorse pubbliche (e questo, anche se citato en passant, ci sembra il rilievo più grave), ritardi nella realizzazione di opere pubbliche, l’esclusione di Città Futura-Anno Zero da tutte le commissioni consiliari permanenti.
Più generiche le motivazioni degli altri consiglieri di minoranza. Secondo i firmatari Bucchi, Fondate, Orsomando, Pavin, Paolacci, Piergentili, Ramazzotti e Vecchiotti, “la sistematica violazione degli accordi di condivisione alla base della nuova alleanza di governo, configurano una grave e manifesta carenza nel metodo di governo e nella gestione dell’indirizzo politico-amministrativo del Comune di Cerveteri”. In più, i consiglieri aggiungono che “tali fatti hanno irrimediabilmente minato il rapporto di fiducia tra il Sindaco e la maggioranza del Consiglio comunale, nonché con la cittadinanza, rendendo impossibile la prosecuzione del mandato nel rispetto dei principi di buon andamento, imparzialità, trasparenza e collegialità dell’azione amministrativa”.
Va detto che la giustificazione lascia perplessi, sarebbe un po’ come dire: visto che non rispettate gli accordi che avete stretto tra di voi a seguito della soluzione della crisi, vi sfiduciamo. E poco aggiunge l’affermazione che è venuta meno la fiducia tra maggioranza e cittadini. Quella si appura soltanto con le elezioni, la fiducia la danno e tolgono gli elettori.
Più consistenti, invece, altri motivi, tra i quali la paralisi nella realizzazione di lavori pubblici, un’amministrazione effimera, mancanza di progetti che portino sviluppo, cattiva manutenzione del bene pubblico. Su questi argomenti la battaglia è giustificata, al tutto va bene madama la marchesa ripetuto dalla sindaca e chi la sostiene non crede nessuno.
Tutto qui. Alla fine, alla mozione, visti i numeri in Consiglio, rimarrà soltanto una valenza politica e l’opportunità di parlare ancora una volta in Aula dei problemi irrisolti di Cerveteri e su questi aprire un dibattito teso a svegliare le coscienze di chi nella maggioranza qualche dubbio ce l’ha ma rimane attaccato allo scranno, ma soprattutto nei cittadini che questa coalizione l’hanno votata.
Non è molto, ma piuttosto che niente meglio piuttosto.