In occasione del Giubileo ha valenza spirituale ed è opportunità per turismo del territorio

Cerveteri – La giunta di Cerveteri con delibera n. 137 del 16/10/2024 ha approvato l’adesione al progetto “Il cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi da Civitavecchia a Roma”, riconoscendolo strategico ai fini dello sviluppo turistico ed economico del territorio.L’idea è partita dall’Associazione Culturale “Variante Cimina della via Francigena” che ha presentato il progetto, il quale sarà finanziato dalla Regione Lazio.
Si tratta della rievocazione di un’impresa spirituale speciale, compiuta da un giovane ambasciatore giapponese sbarcato nel 1615 a Civitavecchia e poi ricevuto da Papa Paolo V.
Partendo da Civitavecchia, dalla statua dedicata ad Hasekura Tsunenaga e dalla Chiesa dei Martiri Giapponesi, il percorso, che consta di circa 120 km articolato in tappe, si sviluppa verso il Castello di Santa Severa, dove il samurai soggiornò per una notte, proseguendo all’interno a Cerveteri per raggiungere Ladispoli, poi Palidoro, Maccarese, il mare di Fregene e Fiumicino fino al Vaticano e al Quirinale, all’epoca residenza papale.
Il Cammino di Hasekura e dei Martiri Giapponesi rientra nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani del Ministero del Turismo dal 23 marzo 2023 (D. Dir. prot. 0005745/23) è unico nel suo genere per i chiari riferimenti ad uno specifico evento storico e, oltre alla forte valenza religiosa, può diventare un attrattore culturale e dare visibilità ai territori che attraversa.
“È la rievocazione di un’impresa epica ed unica per la sua epoca, stupefacente ancora oggi, compiuta da Tsunenaga Hasekura Rokuemon, un audace samurai giapponese che nelle vesti di ambasciatore, partito nel 1613 dalla costa di Miyagi con un seguito di 150 persone, traversato il Pacifico giunge in Messico. Attraversato il Messico e superato l’Atlantico, percorsa l’intera Spagna da sud a nord, viene battezzato a Madrid con padrino il re Filippo III. Una volta ripartito da Barcellona per Genova, sbarca nell’ottobre 1615 a Civitavecchia e raggiunge la Roma barocca per essere ricevuto da Papa Paolo V durante una sfarzosa cerimonia. Ospitato fino a gennaio 1616 con molti onori e riguardi, torna in patria nel 1620 dove muore, due anni dopo, in un Giappone ormai chiuso per lunghissimo tempo ai contatti esterni”, si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa.
Il progetto, oltre alla sua valenza spirituale, rappresenta per Cerveteri una grande opportunità durante il Giubileo, per la valorizzazione turistica del territorio, così ricco di attrattive culturali, naturalistiche ed enogastronomiche e caratterizzato da una rete di imprese ricettive extra alberghiere quali B&B, agriturismi, case vacanza, alloggi ad uso turistico, che ben si prestano allo sviluppo di un turismo lento e sostenibile.