“Non si può incassare l’Imu e rimanere inerti di fronte a sovrapposizini di vincoli e norme”

Anguillara – “Una politica seria e credibile, se ha come obiettivo condivisibile il contenimento del consumo del suolo non deve e può da una parte usare il proprio strumento urbanistico per far pagare l’Imu ai contribuenti, e con altra rimanere inerme di fronte alla sovrapposizioni di vincoli e norme restrittive da parte degli altri enti”.
Lo dichiara il consigliere comunale di Anguillara Sabazia Sergio Manciuria, all’indomani dei recenti pareri assunti dalla Direzione Urbanistica di Area metropolitana sulle compatibilità dei Piani Regolatori rispetto al Piano territoriale provinciale generale (PTPG).
“Presiedere la Commissione Urbanistica, Ambiente e Parchi di Georoma, che riguarda l’intero territorio dell’area metropolitana di Roma, è sicuramente fonte di orgoglio ma al contempo di preoccupazione, visto il sovrapporsi di norme e vincoli che creano false aspettative nei proprietari di terreni vessati dall’IMU ma senza una certezza edificatoria”.
“A questo punto – propone Manciuria – il Comune di Anguillara faccia apposita richiesta riguardo a quale strumento di pianificazione urbanistica debba prevalere tra la variante al Prgc di cui alla DGR 313/2017 e il PTPG dell’Area Provinciale. A ciò, con la domanda di attualità che si discuterà nel prossimo consiglio comunale dell’11 aprile, ci si avvalga dell’esonero previsto dall’art. 3 comma 7 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del piano provinciale”.
“L’auspicio – conclude il consigliere – è che la Giunta di Anguillara comprenda velocemente il rischio di dover restituire somme ingenti pretese o incassate negli anni per la V/Prgc e reagisca nei confronti di Provincia e Regione con gli strumenti legali e normativi al fine di vedersi riconoscere quella autonomia di gestione del proprio territorio che la costituzione statuisce”.